sabato, 28 gennaio 2023
Medinews
18 Ottobre 2010

FAZIO SU SICUREZZA SSN, DATI RASSICURANTI

I dati sulla sicurezza del nostro Servizio sanitario nazionale “dimostrano che non c’è alcun motivo di preoccupazione”. Ad assicurarlo il ministro della Salute Ferruccio Fazio, commentando in una nota i numeri resi noti dal dicastero di Lungotevere Ripa. Oltre ai dati sui punti nascita, che ravvisano 61 morti tra settembre 2005 e agosto 2010, il dicastero elenca i numeri relativi a chirurgia, reazioni trasfusionali, trasporto emergenze 118 e triage in Pronto soccorso. “Nel nostro Paese, il sistema di monitoraggio – si legge nella nota – ha consentito di raccogliere, nel periodo compreso tra settembre 2005 e agosto 2010, 119 eventi sentinella correlati ad attività chirurgiche a fronte di oltre 23 milioni di prestazioni erogate” in sala operatoria. “Occorre tuttavia sottolineare – fa notare il ministero – che in Italia i volumi di attività chirurgica rappresentano il 40,6% della totalità dei ricoveri per acuti. Nel quinquennio 2005-2010, sono stati segnalati solo 119 eventi sentinella correlati ad attività chirurgica”. Passando alle reazioni trasfusionali conseguenti a incompatibilità del gruppo sanguigno, “a fronte di 36 eventi sentinella segnalati nel periodo agosto 2005-agosto 2010 – rende noto il ministero – il Ssn, nello stesso periodo di tempo, ha erogato prestazioni trasfusionali nella misura di oltre 11 milioni e mezzo, considerando solo i globuli rossi”. Sono invece 14 gli eventi sentinella riportati al sistema di monitoraggio e relativi a problemi di trasporto di emergenza 118 e di triage in Pronto soccorso, a fronte di circa 20 milioni di interventi di trasporto erogati dal Ssn e oltre 150 milioni di cittadini che hanno avuto accesso in Pronto soccorso nel periodo 2005-2010. Il dicastero ricorda che “è in corso un’intensa attività di ispezioni e analisi degli eventi sentinella nelle strutture sanitarie dove essi si verificano, tramite gruppi di lavoro congiunti ministero-Regioni-aziende sanitarie, con la partecipazione di esperti del settore. Tali attività sono state istituzionalizzate in maniera formale a inizio legislatura. Le aziende e le Regioni analizzano tutti gli eventi occorsi – assicura la nota – di questi il 20% viene analizzato da un ‘control team’ misto ministero-Regioni-aziende sanitarie con il coinvolgimento del Centro nazionale sangue, del Centro nazionale trapianti e di esperti di settore”.
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