domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
22 Novembre 2010

FAZIO: INTEGRAZIONE RICERCA-CLINICA E PAZIENTI AL CENTRO DELLA CURA

Una forte integrazione tra ricerca e clinica, e riportare il paziente al centro della cura. Queste le due idee di fondo del discorso tenuto dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, alla presentazione del nuovo centro dedicato al cancro all’Humanitas di Rozzano. “Se in un’era di massima globalizzazione e di tecnologie come la nostra – ha detto Fazio – noi queste tecnologie le utilizziamo e le stimoliamo, ma al tempo stesso lavoriamo per rimettere il malato al centro dell’atto medico, noi allora stiamo usando la globalizzazione e le tecnologie per il bene di tutti”. Nel suo intervento, il ministro ha messo al centro l’importanza dell’integrazione tra il lavoro dei ricercatori e quello dei clinici: “Stiamo andando verso questa integrazione e proprio gli Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico sono una forma di integrazione, in cui si è capito che non c’è buona ricerca senza una buona assistenza, ma anche viceversa”. Inoltre Fazio ha ricordato i finanziamenti dedicati dal suo ministero alla ricerca traslazionale, cioè “quella intesa a far interagire tra loro la ricerca e la clinica”, in cui scienziati e medici non sono più isolati ma “rappresentano un ‘unus’, un vero e proprio modo di vivere la vita in ospedale”. Per il nuovo centro specialistico dell’Humanitas sono stati spesi 30 milioni di euro di investimento in tecnologie, ricerca e un residence per i familiari dei pazienti. Ai 200 professionisti (medici, chirurghi, psicologi, fisici e biologi), si aggiungono 200 ricercatori full-time e altrettante persone dedicate all’accoglienza e all’assistenza. I metri quadrati sono 30mila, con 300 posti letto, 110 ambulatori, 20 sale operatorie e 30mila pazienti curati ogni anno (dei quali il 40% proveniente da tutte le altre regioni italiane).
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