FAZIO, IN ITALIA MEDICI OTTIMI MA SERVE PIU’ UMANITA’
”I cittadini danno ai medici ottimi voti per ciò che riguarda la professionalità. Emergono criticità per quanto riguarda l’umanizzazione. Ed e’ vero. Purtroppo a volte il paziente si sente un pezzo dell’ingranaggio. Su questo dobbiamo lavorare molto”. Lo afferma il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, in un’intervista su ”Gente”. Commentando gli ultimi fatti di cronaca con drammi avvenuti nelle sale parto di Roma, Messina, Padova e Matera, il ministro Fazio sostiene che comunque ”l’Italia e’ uno dei Paesi al mondo dove partorire e’ più sicuro”. In ogni caso, nel Belpaese si ricorre troppo al parto cesareo. ”In parte la decisione di ricorrere al cesareo e’ dovuta a una scelta difensiva di molti medici che optano per il cesareo piuttosto che rischiare complicazioni con il parto naturale. Un problema in più potrebbe nascere nei piccoli centri maternità in cui avvengono meno di 500 parti all’anno. La donna al momento del parto”, continua il ministro, ”ha bisogno di una struttura adeguata e di un team in grado di far fronte a possibili emergenze. Nei piccoli centri non sempre si può garantire tutto ciò”. Il progetto e’ quindi quello di puntare su centri sempre più efficienti e tecnologicamente avanzati. ”Che cosa conta se non si nasce proprio dove si abita ma qualche chilometro più in là? Si deve superare la logica dell’avere l’ospedale sotto casa, anche perché il ricorso al pronto soccorso deve avvenire per le emergenze. Il ruolo dei medici di famiglia e’ strategico. A loro – conclude Fazio – spetta il primo intervento: devono individuare la diagnosi, consigliare il paziente, indirizzarlo. E seguirlo dall’ingresso in ospedale fino a che ne esce. Dobbiamo ridurre i periodi di ospedalizzazione. E non solo per ragioni di costi”.