FAZIO, DIAGNOSTICA FUORI DA OSPEDALE IN 80% CASI
Perché la sanità sia migliore e costi meno, “la parte diagnostica, nell’80% dei casi, è da fare fuori dall’ospedale”. Quindi sì alle farmacie come strutture socio-sanitarie, sì a tutte le forme di associazionismo, agli h24 e agli h12. Ecco il primo obiettivo strategico del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, intervenuto a Roma al convegno ‘Finanziarie in sanità a confronto: la Sanità italiana volano per l’uscita dalla crisi?’. “Poiché la tecnologia si è concentrata principalmente nell’ospedale, il cittadino vi si e’ avvicinato e la sanità e’ divenuta ‘ospedalocentrica’ – ha continuato Fazio nel suo intervento al convegno -. Non va bene. Bisogna avviare un percorso di uscita dall’ospedale: rendere centrale il ruolo del medico di medicina generale, riqualificare la rete ospedaliera in congiunzione con la riforma delle cure primarie”, ha detto il viceministro alla Salute. Certo è che “il cittadino deve sapere dove andare”, ha sottolineato, prima del riferimento ad un esempio positivo, “la trasformazione” dell’ospedale romano di via Canova: “vedrete quando presenteremo il nuovo San Giacomo, sarà un centro per le cure primarie”, ha aggiunto Fazio lasciando l’incontro.