venerdì, 4 dicembre 2020
Medinews
16 Febbraio 2009

FAZIO, DAL 2009 ALMENO 100 MLN EURO PER BANDI SU TEMI INNOVATIVI

Il 2009 sarà l’anno di una piccola rivoluzione nella ricerca italiana. “Il fondo per la ricerca corrente sarà ridotto e riversato su bandi senza temi, che saranno valutati dai National Institutes of Health americani”, per dare slancio ai progetti innovativi. Parola del sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, che ha disegnato il futuro prossimo della ricerca intervenendo a Roma alla seconda giornata del convegno ‘Sviluppo della rete oncologica nazionale per il progresso della ricerca sanitaria’, all’Istituto superiore di sanità. In ballo c’è una somma di “almeno 100 milioni di euro. Ma mi sto battendo per aumentarla”, ha sottolineato il sottosegretario. Che ricorda come il 10% di questa cifra sia riservata a ricercatori ‘under 40’, “anche se non hanno un rapporto permanente con un ente o un istituto di ricerca”. Si tratta di un modo per dare slancio alla ricerca, “perché i giovani cervelli hanno molte potenzialità”, ha proseguito Fazio, che ha sottolineato la necessità di novità in questo settore. “Il ricercatore chiuso nella torre d’avorio, che dice ‘dammi i soldi e vattene’, non ha più motivo di essere. Servono reti e alleanze, proprio come ‘Alleanza contro il cancro’, il primo grande network al lavoro in Italia. Al ministero stiamo valutando la creazione di tre reti nazionali per la ricerca in oncologia, cardiologia e neuroscienze – ha ricordato Fazio, che dovrebbe presentare le nuove reti già a marzo – Network che collaborino con il dicastero anche al Piano nazionale della prevenzione, che da quest’anno sarà primaria, ma anche secondaria e terziaria”. Dunque i programmi riguarderanno non solo le persone sane, ma anche quelle ad alto rischio e i pazienti che possono incappare in ricadute. “In particolare – ha detto il sottosegretario – stiamo pensando di istituire quattro diverse categorie in base al rischio per le pazienti che si sottopongono a mammografia”. Le tre reti lavoreranno anche “alla messa a punto di linee guida per la diagnosi, con percorsi finalmente appropriati, fondamentali anche a ripianare i conti a livello regionale, specie al sud”, ha proseguito Fazio. Obiettivo delle nuove reti, inoltre, quello di avviare e stimolare “sperimentazioni di farmaci oncologi innovativi e indagini multicentriche”, favorire la “ricerca di fase I, cruciale per attirare in Italia anche gli investimenti delle aziende”, e “implementare le biobanche”.
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