martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
21 Febbraio 2011

FAZIO: 1/3 DEGLI ITALIANI USA INTERNET PER ACCEDERE AL SISTEMA SANITARIO

“Il 50% degli italiani utilizza regolarmente internet e 1/3 di loro lo utilizza per definire l’ingresso nel sistema sanitario”. A fare il punto sulla “comunicazione online per i cittadini sulla tutela e promozione della salute” è stato il ministro Ferruccio Fazio intervenuto giovedì scorso al workshop che si è svolto presso l’auditorium Biagio D’Alba. Al meeting hanno inoltre partecipato, tra gli altri, il direttore generale della comunicazione e relazioni istituzionali Ministero della Salute, Daniela Rodorigo e il rettore Università La Sapienza di Roma, Luigi Frati. L’incontro è stato finalizzato a fornire un quadro dei progressi fatti dall’amministrazione pubblica, in particolare per quel che riguarda la salute sul tema della comunicazione ai cittadini. Come ha spiegato Fazio, “la comunicazione online ci dice come i cittadini vengono curati, ma ci dà anche informazione sulla customer satisfaction”. “Si va sempre più – ha aggiunto il ministro – verso un utilizzo d’internet che sia uno scambio d’informazioni, non solo tra medico e paziente, ma tra i cittadini”. Questo trend è stato confermato dagli ultimi dati statistici raccolti nel nostro Paese. Secondo l’Istat nel 2010, gli utenti d’internet sono in aumento (48,9%, erano il 44,4 nel 2009), ma ancora sotto la media europea del 65%. Secondo invece i dati Censis 2010, gli utenti che utilizzano il web per cercare informazioni in materia di salute e assistenza sono il 34% della popolazione mentre il 12,6% individua nella rete il primo strumento per informarsi su tematiche mediche. Di fronte a questi numeri appare ancor più lontano il tempo in cui ci si scambiavano informazioni, suggerimenti e “dritte” soltanto attraverso il passaparola mediato, a volte, dal medico. Ora, ha concluso il ministro Fazio, “l’obiettivo è mettere in rete, sempre di più, i dati su efficacia e appropriatezza dei servizi territoriali, di tutte le Asl italiane, come stiamo già facendo”.
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