martedì, 5 luglio 2022
Medinews
14 Marzo 2011

FAVO, NESSUNO SCAMBIO TRA QUOTE LATTE E RISORSE PER MALATI CANCRO

“Le dichiarazioni di autorevoli esponenti politici in merito alla sottrazione di 5 milioni di euro riservati all’assistenza e cura dei malati di cancro per finanziare le quote latte oltre ad aver suscitato la rabbia e il senso di smarrimento degli stessi malati di cancro, sono infondate”. E’ quanto ha dichiarato Francesco De Lorenzo, Presidente FAVO, sottolineando che “da un’accurata ricerca svolta dalla nostra federazione, emerge che il differimento del pagamento delle multe sulle quote latte disposto dall’art. 2 comma ter del decreto cosiddetto “Milleproroghe” (d.l. 225/2010) come modificato dalla legge di conversione (26 febbraio 2011, n. 10) è finanziato per la somma di 5 milioni di euro nel 2010 attingendo a un fondo di 50 milioni di euro per il finanziamento degli interventi urgenti previsti dalla legge di stabilità 2011 all’art. 1, comma 40”. “A oggi – ha rilevato De Lorenzo – la ripartizione di tale fondo per i beneficiari previsti dalla norma sovraesposta non è stata ancora effettuata, quindi non è per niente corretto affermare che i 5 milioni tolti al fondo complessivo di 50 milioni di euro siano sottratti alla cura dei malati oncologici. Questo anche perché tra le varie finalità indicate per il suddetto fondo, ce ne sono alcune sicuramente di minor rilievo sociale rispetto alla cura dei malati di cancro, come, ad esempio, la promozione delle attività sportive e culturali o non meglio identificati interventi destinati allo sviluppo dei territori. C’è infine da considerare che questo fondo è stato integrato da altre norme. Pertanto, affermare che il posticipo del pagamento delle quote sia stato finanziato con le risorse destinate ai malati oncologici non risponde al vero o, quanto meno, rappresenta un’evidente forzatura. “I malati di cancro e i loro familiari si aspettano ora – ha concluso il presidente FAVO – che le competenti Commissioni parlamentari si sentano responsabilizzati a destinare una quota rilevante dei 45 milioni residui all’assistenza dei malati di cancro e insieme a loro anche il Ministro dell’economia che dovrà emettere il relativo decreto”.
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