martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
30 Marzo 2009

FATTORI PROGNOSTICI IN PAZIENTI CON AREB, RICLASSIFICATI SECONDO LE LINEE WHO

La classificazione FAB (French-American-British) del WHO suddivide l’anemia refrattaria con eccesso di blasti (AREB) in AREB-1 (blasti midollari < 10%, blasti periferici < 5%) e AREB-2 (blasti midollari > 10% e periferici > 5%) ed offre una valida indicazione prognostica per questi pazienti permettendo l’identificazione di quelli con prognosi più sfavorevole. I ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma hanno riclassificato, secondo i criteri del WHO, 228 pazienti con AREB analizzati in termini di caratteristiche ematologiche, cariotipiche e prognostiche. La casistica è stata selezionata tra 680 pazienti con sindrome mielodisplastica (SMD) che facevano riferimento al Centro nel periodo 1990-2000. Le caratteristiche cliniche (sesso, età, numero di leucociti, di PMN, di piastrine, livelli di emoglobina, presenza di uno o più displasie ematiche) sono state valutate in analisi univariata e multivariata nei due gruppi riclassificati come AREB-1 e AREB-2. In analisi multivariata, sono stati identificati quali fattori prognostici significativi l’età > 70 anni e il numero di piastrine < 100×109/l (gruppo AREB-1), mentre i parametri che influenzavano negativamente la sopravvivenza e il rischio di progressione della malattia nel gruppo AREB-2 erano emoglobina < 10g/dl, numero di piastrine < 100×109/l, blastosi midollare > 15% e cariotipo complesso. Nello studio, pubblicato in Leukemia Research (leggi abstract originale), è stata anche osservata differenza nei dati citogenetici (traslocazioni bilanciate e cariotipo complesso nel gruppo AREB-2, p = 0.02) e nella sopravvivenza (23.3 mesi nel gruppo AREB-1 vs 16.1 mesi in quello AREB-2, p = 0.001).
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