domenica, 6 dicembre 2020
Medinews
3 Maggio 2012

FATTORI PROGNOSTICI ED ESITI IN PAZIENTI NON CIRROTICI CON CARCINOMA EPATICO

La sopravvivenza globale e libera da malattia dipendono da fattori demografici, eziologici e correlati al tumore, mentre le caratteristiche non tumorali hanno un minimo ruolo

Per esaminare gli esiti dei pazienti con carcinoma epatico sviluppatosi nell’organo non cirrotico in conseguenza alle modalità di trattamento primario e per definire i fattori clinico-patologici che influenzano la prognosi dei pazienti, ricercatori dello University Medical Center della Johannes Gutenberg University di Mainz hanno condotto un’analisi retrospettiva in una coorte non selezionata di 105 pazienti. La sopravvivenza globale (OS) è stata stimata con il metodo di Kaplan-Meier e i fattori prognostici potenziali sono stati analizzati con modelli di regressione di Cox. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Scandinavian Journal of Gastroenterology (leggi abstract originale) indicano una OS a 1, 3 e 5 anni rispettivamente del 66, 47 e 29% nell’intera coorte. Il consumo di tabacco, un performance status ECOG > 0, l’invasione vascolare macroscopica, il diametro continuo del tumore e un trattamento diverso dalla resezione erano fattori predittivi di ridotta OS nell’intera coorte. La resezione è stata eseguita nel 64% dei pazienti con tassi di OS a 1, 3 e 5 anni rispettivamente dell’84, 69 e 42%; siderosi e stadio BCLC sono stati associati a ridotta OS dopo la resezione. La recidiva si è manifestata nel 57% dei pazienti con tassi di sopravvivenza libera da malattia (DFS) a 1, 3 e 5 anni rispettivamente del 63, 39 e 31%. L’epatite virale e l’invasione vascolare macroscopica sono stati associati a ridotta DFS. I tassi di OS a 1, 3 e 5 anni nei pazienti trattati con approcci non chirurgici (chemio-embolizzazione endoarteriosa, terapia sistemica, migliore cura di supporto) sono stati rispettivamente del 38, 11 e 7%. Il consumo di tabacco e lo stadio Okuda sono stati associati a ridotta OS in questi pazienti. In conclusione, OS e DFS dei pazienti con carcinoma epatico, sviluppatosi nell’organo non cirrotico, dipendono maggiormente da fattori legati al tumore, demografici ed eziologici. Le caratteristiche del tessuto epatico non neoplastico invece giocano un ruolo minoritario. Quindi gli autori pensano che la resezione dell’organo offra una prognosi significativamente migliore degli approcci non chirurgici.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 4 – Maggio 2012
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