Conferma degli indici DS-GPA per il cancro al polmone, ma nuovi indici GPA sono stati aggiunti per melanoma/carcinoma renale e cancro alla mammella/gastrointestinale
È ancora aperta la controversia sul trattamento ottimale per i pazienti oncologici con metastasi cerebrali. Il dibattito continua, malgrado i molti studi clinici randomizzati, forse perché questi pazienti sono una popolazione eterogenea. Scopo dello studio, pubblicato nella rivista International Journal of Radiation Oncology Radiology Physics (leggi abstract originale), è stato identificare i fattori prognostici e gli indici diagnosi-specifici più significativi (secondo il Diagnosis-Specific Graded Prognostic Assessment [DS-GPA]). Un database retrospettivo di 5067 pazienti, trattati per metastasi cerebrali tra il 1985 e il 2007, è stato generato con il contributo di 11 istituzioni. Dopo esclusione dei pazienti con recidive di metastasi cerebrali o con dati incompleti, 4259 pazienti con nuova diagnosi di metastasi cerebrale risultavano eleggibili per l’analisi. Le analisi univariata e multivariata dei fattori prognostici e degli outcome sono state effettuate per sito primario e per trattamento. I fattori prognostici significativi sono stati determinati e usati per definire gli indici prognostici DS-GPA. I punteggi DS-GPA sono stati calcolati e correlati con gli esiti e quindi stratificati per diagnosi e trattamento. Lo studio ha indicato che i fattori prognostici significativi variavano con la diagnosi. Per il tumore al polmone non a piccole cellule e a piccole cellule, i fattori prognostici significativi erano: performance status di Karnofsky, età, presenza di metastasi extra-craniche e numero di metastasi cerebrali, confermando il GPA originale per queste diagnosi. Per il melanoma e il carcinoma renale, i fattori prognostici significativi erano invece solo il performance status di Karnofsky e il numero di lesioni metastatiche cerebrali. Per il tumore alla mammella e gastrointestinale, il solo fattore prognostico significativo era il performance status di Karnofsky. Due nuovi indici DS-GPA sono stati dunque aggiunti per il cancro alla mammella/gastrointestinale e per il melanoma/carcinoma renale. Sono state determinate le sopravvivenze mediane in relazione a punteggio GPA, diagnosi e trattamento. I ricercatori del Gamma Knife Center dell’Università del Minnesota di Minneapolis hanno quindi suggerito la dipendenza dalla diagnosi dei fattori prognostici per i pazienti con metastasi cerebrali. La separazione statistica tra i gruppi è stata confermata. I risultati dello studio dovrebbero, secondo gli autori, essere considerati nel disegno di trial randomizzati futuri e nella ‘decision-making’ in pratica clinica.Renal Cancer Newsgroup – Numero 7 – Luglio 2010