Medinews
26 Marzo 2013

FATTORI PROGNOSTICI E OUTCOME CLINICO IN PAZIENTI CON RECIDIVA DI CANCRO EPITELIALE OVARICO IN STADIO INIZIALE

L’età della paziente e la procedura chirurgica alla presentazione della recidiva sono variabili indipendenti di prognosi della recidiva di cancro epiteliale ovarico in stadio iniziale. Ricercatori dell’Università di Pisa, Torino e Brescia hanno riesaminato le cartelle cliniche di 87 pazienti con recidiva di cancro epiteliale ovarico in stadio iniziale per valutarne l’outcome’ clinico. Il follow-up mediano delle sopravviventi dalla recidiva è stato di 87.6 mesi. I risultati di questo studio multicentrico retrospettivo italiano, pubblicato sulla rivista International Journal of Gynecological Cancer (leggi abstract), hanno indicato un tempo alla recidiva di 15, 25 e 44 mesi ai quantili 25, 50 e 75%. La zona pelvica era il sito più frequentemente interessato dalla recidiva (39.1%), seguita da addome (18.3%) e linfonodi retro-peritoneali (18.3%). Il trattamento alla recidiva ha previsto la chemioterapia in 46 pazienti, la chirurgia associata alla chemioterapia in 29, solo chirurgia in 3, chirurgia associata alla radioterapia in 2 e terapie diverse in altre 7 donne. Una citoriduzione macroscopica completa è stata ottenuta in 29 delle 34 pazienti (85.2%) sottoposte a chirurgia secondaria. I tassi di sopravvivenza a 5 e 7 anni dopo la recidiva erano rispettivamente pari al 34.3 e 29.6%. Al test log-rank, la sopravvivenza dopo recidiva è stata correlata all’età della paziente (≤ 60 vs > 60 anni; p = 0.001), tempo alla recidiva (> 15 vs ≤ 15 mesi; p = 0.049), localizzazione della recidiva (retro-peritoneale vs pelvica vs altro; p = 0.004) e chirurgia alla recidiva (sì vs no; p = 0.001), ma non a sottostadio, tipo istologico, grado, precedente chemioterapia adiuvante, esame utilizzato per rilevare la recidiva e chemioterapia alla recidiva. In analisi multivariata, l’età della paziente (hazard ratio 1.836; intervallo di confidenza 95%: 1.060 – 3.180) e il trattamento chirurgico alla recidiva (hazard ratio 1.972; intervallo di confidenza 95%: 1.084 – 3.587) sono stati evidenziati quali variabili prognostiche indipendenti di sopravvivenza dopo la recidiva. In conclusione, l’età e la chirurgia alla recidiva sono state identificate quali variabili prognostiche indipendenti nelle pazienti con recidiva di cancro ovarico in stadio iniziale. Quando eseguibile, dunque, la chirurgia di salvataggio sembra offrire un beneficio di sopravvivenza in questo ambito clinico.
TORNA INDIETRO