FATTORI PROGNOSTICI DEL CARCINOMA MUCOEPIDERMOIDE DELLE GHIANDOLE SALIVARI
I pazienti con tumori di grado basso o intermedio mostrano controllo locale e sopravvivenza favorevoli. Il carcinoma mucoepidermoide (MEC) è la più comune neoplasia maligna che colpisce le ghiandole salivari maggiori. Nello studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract originale) gli autori hanno condotto una revisione clinica retrospettiva in pazienti con MEC delle ghiandole salivari, seguiti dal 1990 al 2007 presso l’Università del Texas MD Anderson Cancer Center, per determinare l’impatto di fattori clinici e patologici sull’andamento della malattia. Un totale di 125 pazienti è stato incluso nello studio. La sopravvivenza globale e quella libera da malattia a 5 anni in questi pazienti erano pari al 79.3 e 76.5%, rispettivamente. I pazienti con malattia di grado basso o intermedio hanno manifestato una sopravvivenza globale e libera da malattia significativamente migliori di quelli che presentavano malattia di alto grado, mentre non è stata osservata alcuna differenza nelle percentuali di sopravvivenza tra grado basso e intermedio. I risultati patologici dei linfonodi positivi, la diffusione extracapsulare linfonodale e l’invasione perineurale sono stati evidenziati quali indicatori di prognosi sfavorevole. In analisi multivariata, lo stadio avanzato della malattia e l’invasione perineurale sono stati individuati quali fattori prognostici più significativi. In conclusione, i pazienti con tumori di grado basso/intermedio presentano un controllo locale e una sopravvivenza favorevoli. Il grado istologico alto, lo stadio avanzato, l’invasione perineurale, i margini chirurgici positivi e la localizzazione submandibolare sono tutti fattori predittivi di esito sfavorevole del MEC. Ulteriori sviluppi delle terapie sono necessari per migliorare la prognosi della malattia di alto grado e in stadio avanzato.