martedì, 5 luglio 2022
Medinews
19 Ottobre 2011

FATTORI PREDITTIVI DI CARCINOMA RENALE AVANZATO O METASTATICO IN PAZIENTI CON PICCOLE MASSE

Un limitato gruppo presenta metastasi distanti: sono in genere maschi, anziani, con tumori di 2.5 – 3.0 cm e hanno probabilità più alta di presentare un tumore non localizzato

Sono pochi i pazienti che presentano potenziale metastatico delle piccole masse, ma i fattori di rischio di malattia aggressiva sono ancora sconosciuti. I ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York e Johns Hopkins Medical Center di Baltimora hanno studiato un’ampia popolazione statunitense e osservato che i pazienti anziani maschi sono quelli che più probabilmente presentano masse renali piccole in stadio avanzato. Per determinare la prevalenza di carcinoma renale metastatico e localmente avanzato, gli autori dello studio pubblicato sulla rivista British Journal of Urology International (leggi abstract originale) hanno esaminato quali caratteristiche del paziente e del tumore potessero aiutare nella previsione delle piccole masse renali in stadio avanzato. A questo scopo hanno utilizzato il registro SEER (Surveillance, Epidemiology and End Results) e identificato 14962 pazienti che avevano ricevuto diagnosi di carcinoma renale ≤ 3 cm tra il 1988 e il 2007. I pazienti sono stati separati secondo lo stadio in gruppi che presentavano malattia metastatica, localmente avanzata e localizzata, e sono state valutate le differenze delle caratteristiche iniziali tra i pazienti dei tre gruppi. Dopo aver controllato età, sesso, grado, dimensioni del tumore e anno della procedura chirurgica, hanno eseguito un’analisi di regressione logistica per determinare la probabilità di presentare malattia non localizzata. Nella coorte del SEER identificata, 13574 pazienti (90.7%) con carcinoma renale di piccole dimensioni (≤ 3 cm) hanno ricevuto diagnosi di malattia localizzata, 938 pazienti (6.3%) avevano invasione extra-renale ai linfonodi regionali o agli organi vicini e 450 pazienti (3.0%) metastasi distanti. Questi ultimi erano più anziani (65.9 anni) di quelli con malattia localizzata (59.5 anni) (p < 0.001). I fattori predittivi indipendenti di presentare malattia più aggressiva alla diagnosi (localmente avanzata o metastatica) includevano l’età più anziana, in particolare quando > 70 anni (odds ratio, OR, 2.42, intervallo di confidenza, IC, 95%: 2.03 – 2.88), il sesso maschile (OR 1.50, IC 95%: 1.33 – 1.70) e la dimensione > 2.5 cm (OR 1.41, IC 95%: 1.25 – 1.58). In conclusione, una piccola coorte di pazienti (3%) con carcinoma renale di dimensioni ≤ 3 cm presenta metastasi distanti negli Stati Uniti: i pazienti più anziani, maschi e con tumore di 2.5 – 3.0 cm hanno una probabilità più alta di presentare la malattia non localizzata. I clinici dovrebbero essere a conoscenza del fatto che esiste un reale rischio di metastasi nei pazienti che hanno masse tumorali piccole e familiarizzare con le tecniche associate alla malattia in stadio avanzato.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 10 – Ottobre 2011
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