domenica, 3 luglio 2022
Medinews
24 Gennaio 2012

FATTORI DI RISCHIO PER IL CARCINOMA EPATICO NELLA POPOLAZIONE EUROPEA

Il fumo contribuisce allo sviluppo di quasi la metà dei tumori al fegato, seguito dall’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) e C (HCV) e in minor misura da obesità e consumo di alcool. Ad oggi, nessun tentativo è stato fatto per determinare sistematicamente la distribuzione del carcinoma epatocellulare in Europa e Nord America secondo fattori di rischio definiti. Utilizzando i dati dello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and nutrition), raccolti tra il 1992 e il 2006 e che includevano 4409809 persone-anno, ricercatori europei in collaborazione con colleghi statunitensi hanno identificato 125 casi di carcinoma epatico, di cui 115 sono stati associati a 229 controlli. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute (leggi abstract originale) sono state calcolate le probabilità (odds ratio) dell’associazione di fattori di rischio noti per il carcinoma epatico con l’incidenza di questa malattia e la loro importanza stimata nella coorte europea identificata. L’infezione cronica da HBV e HCV (rispettivamente OR = 9.10, intervallo di confidenza [IC] 95%: 2.10 – 39.50, e OR = 13.36, IC 95%: 4.11 – 43.45), l’obesità (OR = 2.13, IC 95%: 1.06 – 4.29), l’abitudine al fumo in passato o contemporanea (rispettivamente OR = 1.98, IC 95%: 0.90 – 4.39, e OR = 4.55, IC 95%: 1.90 – 10.91) e l’elevato consumo di alcool (OR = 1.77, IC 95%: 0.73 – 4.27) sono stati associati al carcinoma epatico. Il fumo ha influito sullo sviluppo di quasi la metà dei carcinomi epatici (47.6%), mentre il 13.2 e il 20.9% è stato attribuito rispettivamente all’infezione cronica da HBV e HCV. Obesità ed elevato consumo di alcool contribuivano rispettivamente per il 16.1 e 10.2%. Quasi due terzi dei carcinomi epatici (65.7%, IC 95%: 50.6 – 79.3) possono essere conseguenza dell’esposizione ad almeno uno di questi fattori di rischio noti. In conclusione, il fumo contribuisce più delle infezioni croniche da HBV e HCV allo sviluppo di carcinoma epatico, come osservato in questa ampia coorte europea. Anche l’elevato consumo di alcool e l’obesità aumentano il carico della malattia, ma secondo gli autori, questi calcoli possono essere stati sottostimati perché i volontari dello studio EPIC sono verosimilmente persone più consapevoli della popolazione generale nei riguardi della salute.
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