lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
14 Marzo 2011

FATTORI DI RISCHIO DOPO TERAPIA DELLE PARTICELLE NEL CARCINOMA EPATICO SINGOLO

Età e classificazione Child-Pugh influenzano la sopravvivenza globale, mentre la prossimità al tratto digestivo e la severità della malattia epatica favoriscono la recidiva del carcinoma epatico. La terapia delle particelle è un trattamento radioterapico innovativo che utilizza carbonio o protoni per combattere le neoplasie maligne. Lo studio pubblicato sulla rivista British Journal of Surgery (leggi abstract originale) ha esaminato i fattori di rischio per la sopravvivenza globale e il controllo locale dopo terapia delle particelle del carcinoma epatico di piccole dimensioni e per identificare i candidati più idonei al trattamento. Ricercatori giapponesi hanno identificato retrospettivamente, da un database compilato in via prospettica, tutti i pazienti con singolo nodulo di carcinoma epatico di dimensioni inferiori a 5 cm trattati con terapia delle particelle tra il 2001 e il 2008 e analizzato gli esiti clinici e i fattori prognostici. Un totale di 150 pazienti ha partecipato allo studio. La sopravvivenza globale a 5 anni e i tassi di controllo locale erano rispettivamente 50.9 e 92.3%. L’analisi multivariata ha evidenziato molti fattori, tra cui età e classificazione Child-Pugh, che influenzavano significativamente la sopravvivenza globale. La prossimità al tratto digestivo e la classificazione Child-Pugh sono stati identificati quali fattori indipendenti di rischio per la recidiva locale. Altri fattori tumorali, tra cui dimensioni, classificazione globale, precedenti trattamenti, invasione vascolare macroscopica e localizzazione del tumore rispetto al diaframma e ai grossi vasi non hanno influenzato il tasso di controllo locale. In conclusione, la terapia delle particelle sembra un metodo sicuro ed efficace e potrebbe essere indicato come nuova opzione di trattamento per i tumori epatici più piccoli. Le recidive sono più frequenti quando i noduli tumorali sono localizzati vicino all’intestino.
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