lunedì, 18 ottobre 2021
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22 Ottobre 2012

FATTORI DI RISCHIO DI RECIDIVA LOCALE E REGIONALE NEL CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE N0-N1 E SELEZIONE DEI PAZIENTI PER LA RADIOTERAPIA ADIUVANTE

I pazienti con malattia N0-N1 presentano bassi tassi di recidiva loco-regionale dopo la resezione chirurgica, tuttavia possono essere identificati vari fattori prognostici che aumentano il rischio e al contempo individuano pazienti che possono beneficiare del trattamento adiuvante. I ricercatori della University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston hanno valutato il rischio attuariale di recidiva locale e regionale in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) asportato completamente e determinato i fattori chirurgici e patologici che alterano questo rischio. Tra gennaio 1998 e dicembre 2009, 1402 pazienti consecutivi con NSCLC in stadio I-III (N0-N1) sono stati sottoposti a resezione completa senza utilizzo di radioterapia adiuvante e sono stati seguiti per un periodo mediano di follow-up di 42 mesi. Lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) ha evidenziato la presenza di recidiva loco-regionale nel 9% dei pazienti, e precisamente una recidiva solo locale nel 3% e una solo regionale nel 4% di essi, mentre il 2% ha manifestato contemporaneamente recidiva locale e regionale. I pazienti che presentavano recidiva locale hanno mostrato un rischio di mortalità più alto. In analisi multivariata, tre variabili sono risultate indipendentemente fattori significativi di rischio rispettivamente per la recidiva locale (procedura chirurgica di rimozione a cuneo di porzioni singole o multiple + segmentectomia vs lobectomia + bilobectomia + pneumonectomia; dimensioni del tumore > 2.7 cm e invasione pleurica viscerale) e per la recidiva regionale (grado patologico N1, invasione pleurica viscerale e invasione dello spazio linfovascolare). In conclusione, lo studio conferma che i pazienti con malattia N0-N1 presentano tassi più bassi di recidiva loco-regionale dopo la resezione chirurgica. Tuttavia, possono essere identificati molti fattori prognostici che aumentano questo rischio, utili però per selezionare i pazienti che possono beneficiare del trattamento adiuvante.
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