venerdì, 24 maggio 2024
Medinews
11 Maggio 2009

FARMACI: REGOLE E STUDI UGUALI PER BIOTECH E BIOSIMILARI

Stesso numero di studi e della stessa qualità per i biosimilari, prodotti simili ma non uguali ai medicinali biotech per i quali i brevetti hanno iniziato a scadere. E’ quanto chiede con forza la maggioranza degli oncologi (53%) e dei nefrologi (61%) del Lazio alle Istituzioni sanitarie italiane. Specialisti che però dimostrano di saperne poco: per più di uno su tre, infatti, la differenza tra biosimilari e generici non è chiara, e ciò, nonostante ben il 90% degli oncologi e l’85% dei nefrologi operanti in regione utilizzi farmaci biotech per i propri pazienti. I dati emergono dal workshop regionale “Farmaci biotech e farmaci biosimilari, specialisti a confronto” tenutosi all’Istituto Regina Elena di Roma, promosso dalla Fondazione AIOM, dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie. “I risultati del sondaggio condotto tra 80 oncologi medici e 40 nefrologi del Lazio parlano chiaro – ha affermato Francesco Cognetti dell’oncologia dell’IRE – gli specialisti che più utilizzano molecole biotech raccomandano di recepire appieno le normative comunitarie e di legiferare come già fatto da altri Paesi in Europa come Francia, Spagna, Svezia, Germania e Slovenia dove le nuove norme adottate impediscono al farmacista ospedaliero di sostituire con un analogo biosimilare la prescrizione di un farmaco biotech. Del resto, fatti i conti e data l’enorme complessità e difficoltà di produzione di queste molecole, il risparmio ottenibile è abbastanza risicato”. “Credo che una legge sui biosimilari sia necessaria – ha spiegato Francesco Locatelli, past president della SIN e della Società Europea di Nefrologia – infatti nell’attuale sistema sanitario, a rischio di frammentazione in quante sono le Regioni, servirà ad assicurare una linea di comportamento unica e uguale per tutti”. Il workshop sui biosimilari e il sondaggio fanno parte di un progetto della Fondazione AIOM che ha già all’attivo due convegni nazionali con due volumi di atti pubblicati, un booklet e un sito internet (www.biosimilari.it), iniziative realizzate grazie al sostegno di Roche. Altri workshop regionali sono in programma nei prossimi mesi in tutt’Italia.
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