Medinews
19 Dicembre 2012

FARMACI BIOSIMILARI IN ONCOLOGIA: ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO CON UN BIOSIMILARE DI G-CSF

Un biosimilare è un farmaco con provata similarità con il biologico di riferimento per il quale il brevetto è scaduto e il cui componente attivo è prodotto o derivato da un organismo vivente. I fattori di crescita ricombinanti stimolanti la colonia dei granulociti (G-CSF) sono utilizzati per la profilassi della neutropenia febbrile. Questo studio osservazionale, in singolo centro, è stato condotto su 48 pazienti con tumori solidi, trattati con un nuovo biosimilare del G-CSF per 4 – 14 giorni dal giorno successivo al completamento della chemioterapia. Tra ottobre 2010 e luglio 2011, il biosimilare del G-CSF è stato somministrato a 37 pazienti come profilassi primaria e a 11 pazienti come profilassi secondaria, presso l’Ospedale di Gaeta Monsignor Luigi Di Liegro, Presidio ASL del Lazio. La durata mediana della somministrazione del biosimilare di G-CSF è stata di 7 giorni (range: 1 – 12). Sono stati riportati 3 casi di neutropenia febbrile: due in pazienti con adenocarcinoma prostatico e uno in un paziente con carcinoma polmonare a cellule squamose e lesioni scheletriche secondarie multiple. Questi pazienti sono stati trattati con antibiotici e hanno mostrato miglioramento entro 24 ore senza necessità di ospedalizzazione. Neutropenia non febbrile di grado 4 è stata osservata in altri 6 pazienti. In conclusione, l’esperienza degli oncologi laziali suggerisce che il biosimilare di G-CSF è sicuro ed efficace nel ridurre le complicanze neutropeniche in pazienti con tumori solidi e può essere associato ad un risparmio dei costi.
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