sabato, 25 giugno 2022
Medinews
29 Maggio 2017

External quality assessment for EGFR mutations in Italy: improvements in performances over the time

External quality assessment (EQA) schemes are essential procedures to assess the quality level of laboratories performing molecular testing of the epidermal growth factor receptor (EGFR) gene in non-small cell lung cancer. The Italian Association of Medical Oncology (AIOM) and the Italian Society of Pathology (SIAPEC-IAP) organise EGFR EQA programmes to ensure that the Italian laboratories achieve the quality standard levels required. Comparing the 2011, 2013 and … (leggi tutto)

Da anni l’AIOM, in collaborazione con la SIAPEC-IAP, promuove un programma di controllo di qualità delle determinazioni molecolari necessarie per la pratica clinica oncologica, tra le quali l’analisi mutazionale dell’Epidermal Growth Factor Receptor (EGFR) nei pazienti affetti da tumore del polmone avanzato. Nel recente passato, le evidenze scientifiche ci hanno insegnato che identificare correttamente la mutazione è particolarmente importante per garantire ai pazienti con mutazione il trattamento con un inibitore di EGFR, che rappresenta il miglior trattamento disponibile, ma ci hanno anche ribadito che è particolarmente importante evitare il rischio di risultato falso positivo, perché il trattamento con l’inibitore in un caso in realtà non mutato sarebbe detrimentale rispetto alla chemioterapia. In questo lavoro, pubblicato su ESMO Open, vengono presentati i risultati del programma nazionale di controllo esterno di qualità dell’analisi mutazionale di EGFR, descrivendo anche un trend temporale in quanto sono confrontati i risultati ottenuti nel 2011 (47 laboratori), nel 2013 (86 laboratori) e nel 2015 (92 laboratori). Gli autori sottolineano che, negli anni, si è osservata una maggiore diffusione di tecniche più sensibili ed accurate rispetto al sequenziamento diretto e questo si è accompagnato ad una netta riduzione della percentuale di fallimenti nella prima fase del programma, passata dal 29% nel 2011 e nel 2013 al 13% nel 2015. Nel complesso, quindi, le analisi molecolari sono eseguite nel nostro Paese con una buona qualità complessiva e le iniziative educazionali e di controllo di qualità realizzate dalle società scientifiche sono uno strumento importante per mantenere e migliorare la qualità.
TORNA INDIETRO