sabato, 28 novembre 2020
Medinews
11 Ottobre 2011

EVENTI CORONARICI DIMEZZATI GRAZIE A RIDUZIONE DI COLESTEROLEMIA E IPERTENSIONE

Nonostante la riduzione dell’incidenza rilevabile nel corso degli ultimi anni, le malattie cardiovascolari rimangono la prima causa di morte in Italia. E’ quanto si può leggere nel Piano sanitario nazionale 2011-2013, licenziato recentemente dalla Conferenza Stato-Regioni. Secondo gli ultimi dati Istat, un italiano su quattro è colpito dalle patologie cardiovascolari, con un impatto maggiore tra gli uomini “che presentano una frequenza di nuovi eventi coronarici, nella fascia d’età 35-69 anni, pari a 5,7/anno su mille abitanti, contro 1,7/1000/anno delle donne”. Interessante il dato sulla prevenzione riportato dal nuovo Piano nazionale. “Più della metà della riduzione dell’incidenza si deve ai cambiamenti intervenuti riguardo ai maggiori fattori di rischio, tra cui la diminuzione della pressione arteriosa (25%) e della colesterolemia totale (23%), mentre circa il 40% del miglioramento è ascrivibile a trattamenti specifici”. Il piano si sofferma anche sull’obesità: “Secondo l’Istat è aumentata la quota di coloro che sono in sovrappeso (dal 33,9% nel 2001 al 35,6% nel 2007) oppure obesi (dal 8,5% nel 2001 al 9,9% nel 2007). Allarmante è il fenomeno in età pediatrica”. Infine, per quanto riguarda il diabete, si segnalano gli effetti positivi di “un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, che agisce connettendo la medicina primaria e i livelli specialistici, ottenuto anche con il coinvolgimento del paziente”.

Da: DoctorNews
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