ETEROGENEITÀ ISTOLOGICA DEL TUMORE MAMMARIO TRIPLO NEGATIVO
Da specifici istotipi di carcinoma mammario triplo negativo possono derivare distinte implicazioni prognostiche. L’identificazione di questi speciali sottotipi istologici ha un’utilità clinica e dovrebbe essere considerata negli algoritmi terapeutici. Ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano hanno valutato gli ‘outcome’ di sopravvivenza libera da malattia (DFS) e sopravvivenza globale (OS) di speciali sottotipi di tumore mammario triplo negativo in 8801 donne con tumore primario non metastatico della mammella operate presso l’istituto tra il 1997 e il 2005. Tra queste, 781 pazienti consecutive con tumore mammario triplo negativo, definito immunoistochimicamente, sono state selezionate per le analisi; gli autori hanno studiato le caratteristiche della recidiva attraverso la valutazione del sottotipo istologico. Il follow-up mediano è durato 5.7 anni (range: 0 – 13). Lo studio, pubblicato sulla rivista Clinical Breast Cancer (leggi abstract), ha suggerito una DFS a 5 anni del 77% per il tumore triplo negativo, del 68% per quello HER2(human epidermal growth factor receptor2)-positivo e dell’84 e 95% rispettivamente per il tipo luminale B e luminale A. Dei 781 casi di sottotipo triplo negativo, 693 (89%) sono stati classificati come duttale non altrimenti specificato (NOS) (carcinoma duttale invasivo, IDC), 29 apocrino (3.7%), 18 lobulare (2.3%), 10 adenoide cistico (1.2%) e 10 metaplastico (1.2%). La DFS e la OS a 5 anni erano rispettivamente pari al 77 e 84% nelle pazienti con carcinoma duttale, del 56 e 89% in quelle con carcinoma metaplastico e sia DFS che OS erano pari al 100% nelle pazienti con carcinoma adenoide cistico e midollare. In conclusione, implicazioni prognostiche distinte possono derivare da istotipi specifici di carcinoma mammario triplo negativo, ma l’identificazione di questi particolari sottotipi istologici ha una significativa utilità clinica e dovrebbe essere considerata negli algoritmi terapeutici.