mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
21 Luglio 2009

ETÀ ALLA DIAGNOSI E SOPRAVVIVENZA NEL CARCINOMA RENALE DI PICCOLE DIMENSIONI

L’età è stata indicata quale fattore predittivo indipendente di sopravvivenza libera da recidiva dopo chirurgia curativa; i pazienti più anziani sono a rischio maggiore e dovrebbero essere seguiti più attentamente. Esiste ancora controversia riguardo quanto l’età alla diagnosi possa influire sulla prognosi dei pazienti con carcinoma renale. In questo studio è stata appunto investigata la relazione tra età alla diagnosi e recidiva del tumore dopo resezione del carcinoma renale di piccole dimensioni. I 1196 pazienti sottoposti a chirurgia curativa per carcinoma renale fino a 4 cm presso l’Asan Medical Center di Seul (Corea) tra il 1989 e il 2005 sono stati stratificati in 3 gruppi in base alla loro età al momento della diagnosi (93 di età fino a 40 anni, 253 con età di 41-60 anni e 144 di età superiore ai 60 anni). Le variabili cliniche e patologiche alla diagnosi sono state valutate ed è stata effettuata l’analisi di sopravvivenza. Diciassette pazienti (3.5%) hanno manifestato recidiva della malattia e 9 (1.8%) sono deceduti per carcinoma renale metastatico durante il follow-up. Nello studio pubblicato nella rivista Journal of Urology (leggi abstract originale), un più alto grado nucleare Fuhrman è stato associato ad una maggiore età alla diagnosi (p = 0.001). I sottotipi istologici sono stati associati alle tre categorie d’età (p = 0.016). La percentuale di sopravvivenza globale libera da recidiva a 5 e 10 anni è stata rispettivamente del 97.2% e del 92.4% e il tasso di sopravvivenza libera da recidiva a 10 anni era del 100% nei pazienti fino ai 40 anni, del 95.7% in quelli di età compre sa tra 41 e 60 anni e del 79.0% in quelli più anziani di 60 anni (p = 0.002). L’analisi multivariata ha indicato età alla diagnosi e grado Fuhrman quali fattori indipendenti di sopravvivenza libera da recidiva (p = 0.027 e < 0.001, rispettivamente). In conclusione, l’età alla diagnosi è stata identificata quale fattore predittivo indipendente di sopravvivenza libera da recidiva dopo trattamento chirurgico curativo nei pazienti con carcinoma renale di piccole dimensioni. I risultati suggeriscono quindi che i pazienti più anziani con carcinoma renale di piccole dimensioni dovrebbero essere seguiti più attentamente dei giovani, dopo la chirurgia, perché maggiormente suscettibili di recidiva.
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