Medinews
30 Settembre 2014

ESTRAMUSTINA FOSFATO SODICO IN PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO METASTATICO PESANTEMENTE PRETRATTATE: SERIE RETROSPETTIVA

Estramustina fosfato sodico può offrire un buon controllo della malattia in pazienti con tumore mammario metastatico pesantemente pretrattare. Estramustina fosfato sodico è un agente orale poco utilizzato, anche se attivo, in pazienti con tumore mammario metastatico. Per risollevare l’interesse su estramustina fosfato sodico nel trattamento del tumore mammario metastatico, i ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano hanno analizzato una serie retrospettiva di pazienti consecutive con malattia recettore per gli estrogeni positiva. Estramustina fostafo sodico è stata somministrata per via orale alla dose giornaliera di 140 mg e, nello studio pubblicato sulla rivista International Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), sono stati determinati i tassi di interruzione del trattamento per progressione della malattia o tossicità e i tassi di risposta. In totale, 20 pazienti in post-menopausa con malattia principalmente viscerale sono state trattate con estramustina fosfato sodico, in cinque di questi casi il farmaco è stato somministrato in combinazione con altri agenti antitumorali. Il numero mediano di precedenti chemioterapie e trattamenti ormonali era rispettivamente sei e quattro. Nell’intera coorte, sono state osservate una risposta completa e quattro parziali e la proporzione di pazienti libere da progressione a 6 e 12 mesi era rispettivamente 39 e 8%; sei donne hanno sospeso il farmaco, tre per tossicità e tre per eventi avversi. In conclusione, in pazienti con tumore mammario metastatico pesantemente pretrattate è stato ottenuto un buon controllo della malattia con estramustina fosfato sodico. La tossicità era controllabile e reversibile anche se si doveva decidere a favore della sospensione del trattamento. Gli autori dello studio suggeriscono l’attuazione di uno studio prospettico per definire l’uso ottimale di questo farmaco.
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