venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
10 Febbraio 2011

ESPRESSIONE GENICA TIPICA DELLA MORFOLOGIA MACROSCOPICA DEL CARCINOMA EPATICO

Il tipo multinodulare confluente, secondo la classificazione di Eggel, è associato a espressione di EpCAM che potrebbe avere un ruolo critico nell’aggressività di questa forma neoplastica

Ricercatori della Medical and Dental University di Tokyo hanno valutato la firma di espressione genica nel carcinoma epatico in relazione alla morfologia macroscopica, attraverso l’analisi delle caratteristiche clinico-patologiche e delle espressioni geniche sull’intero genoma, in 275 pazienti con carcinoma epatico di tipo nodulare, sottoposti a epatectomia curativa. Il carcinoma epatico di tipo nodulare, secondo la classificazione di Eggel, viene distinto morfologicamente in nodulare singolo (SN), nodulare singolo con crescita extranodulare (SNEG) e multinodulare confluente (CM), sebbene le differenze biomolecolari rimangano ancora poco chiare. La distribuzione dei pazienti con carcinoma nodulare, secondo la classificazione di Eggel, era: 124 di tipo SN, 91 di tipo SNEG e 60 di tipo CM. Lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Surgery (leggi abstract originale) ha indicato una prognosi sfavorevole significativa sulla sopravvivenza globale (p = 0.002) e sulla sopravvivenza libera da recidiva (p = 0.0066) nel carcinoma CM. Analisi dei pattern di espressione dell’intero genoma hanno rivelato differenze significative del carcinoma epatico tra il tipo CM e quello SN o SNEG. In particolare, un marcatore delle cellule staminali, EpCAM, era espresso prevalentemente nel carcinoma CM. In analisi multivariata, la morfologia macroscopica del carcinoma epatico CM era significativamente associata all’espressione di EpCAM (p = 0.0092), alfa-fetoproteina (p = 0.0424), al livello della frazione reattiva ad agglutinina lens culinaris di alfa-fetoproteina (p = 0.0288) e all’invasione della vena portale (p = 0.015). Inoltre, EpCAM era predittivo di prognosi sfavorevole della sopravvivenza globale e libera da recidiva nei pazienti con epatocarcinoma di tipo CM (p = 0.0082 e p = 0.0043, rispettivamente). I risultati suggeriscono quindi che la firma distintiva dell’espressione genica è strettamente correlata alla progressione morfologica nel carcinoma epatico. In particolare, EpCAM potrebbe giocare un ruolo critico nell’aggressività del tumore di tipo CM.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 2 – Febbraio 2011
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