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25 Agosto 2010

ESPRESSIONE E SEGNALE DEL RECETTORE PER IL TNF NEL CARCINOMA RENALE

Il recettore 2 del fattore di necrosi tumorale è coinvolto nella diffusione della malignità, osservazione utile per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici

Il carcinoma renale a cellule chiare, neoplasia maligna delle cellule tubulari epiteliali, spesso secerne il fattore di necrosi tumorale (TNF). Il TNF attiva il segnale attraverso il legame a due recettori distinti (TNFR1 e TNFR2). Il TNFR1, espresso principalmente nelle cellule endoteliali del rene sano, attiva il segnale apoptotico della chinasi 1 e del fattore nucleare NF-kappaB inducendo la morte cellulare, mentre il TNFR2, espresso sulle cellule endoteliali solo dopo induzione e nelle cellule tubulari epiteliali in seguito a danno, attiva la tirosin-chinasi endoteliale/epiteliale, che a sua volta stimolando il recettore 2 del fattore vascolare di crescita endoteliale (VEGFR2) promuove la proliferazione cellulare. Ricercatori europei, in collaborazione con colleghi statunitensi, hanno esaminato l’espressione di TNFR in campioni bioptici e la funzione di questi recettori in colture d’organo (nel breve termine) di tessuti di carcinoma renale a cellule chiare utilizzando TNF wild-type o specifiche muteine selettive per TNFR1 (R1-TNF) o per TNFR2 (R2-TNF). Un incremento significativo dell’espressione di TNFR2, ma non di TNFR1, è stato osservato nelle cellule tubulari epiteliali maligne e l’effetto sembra correlare con l’aumento del grado di malignità. In colture d’organo di carcinoma renale a cellule chiare, il fattore R1-TNF aumenta il TNFR1, che attiva la chinasi del segnale apoptotico e l’NF-kappaB e promuove l’apoptosi nelle cellule tubulari epiteliali maligne. Il fattore R2-TNF, d’altra parte, aumenta l’espressione di TNFR2, attiva NF-kappaB, la tirosin-chinasi endoteliale/epiteliale e il VEGFR2, e incrementa l’entrata della cellula nel ciclo cellulare. Il TNF wild-type, invece, induce entrambe le risposte. Lo studio pubblicato nella rivista American Journal of Pathology (leggi abstract originale) indica che le azioni di R2-TNF sono bloccate dal pretrattamento con un inibitore della chinasi VEGFR2. In conclusione, il TNF, agendo attraverso il TNFR2, è un fattore di crescita autocrino per il carcinoma renale a cellule chiare attraverso l’interazione (cross-talk) tra la tirosin-chinasi endoteliale/epiteliale e il VEGFR2. Osservazioni queste che possono fornire un più efficace approccio terapeutico alla malattia.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2010
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