giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
9 Marzo 2011

ESPRESSIONE E RUOLO PROGNOSTICO DI SEGNALI DELL’APOPTOSI NEL CARCINOMA EPATICO

Il Raf-1 è stato individuato quale possibile biomarcatore prognostico indipendente del tumore utile per la previsione di recidiva precoce e morte o per la stratificazione dei pazienti

La cascata del segnale Ras/Raf/protein-chinasi mitogeno-attivata (MEK)/chinasi regolata dal segnale extracellulare (ERK) gioca un ruolo importante sulla trasmissione dei segnali coinvolti nell’apoptosi. I componenti di queste vie possono essere espressi in modo aberrante nei tumori umani, ma esistono dati limitati che colleghino gli esiti clinici con la loro espressione alterata. Oncologi del Chinese PLA General Hospital di Pechino hanno esaminato il valore prognostico di pan-Ras, Raf-1, MEK1 fosforilato (pMEK1) e ERK1/2 fosforilato (pERK1/2) nel carcinoma epatico. L’espressione di questi fattori è stata analizzata con immunoistochimica in campioni provenienti da 81 pazienti con carcinoma epatico sottoposti a resezione curativa. Analisi univariata e modello proporzionale del rischio di Cox sono stati usati per la valutazione della sopravvivenza a lungo termine dopo resezione utilizzando l’espressione di pan-Ras, Raf-1, pMEK1 e pERK1/2. Lo studio pubblicato sulla rivista European Journal of Surgical Oncology (leggi abstract originale) ha evidenziato, in analisi univariata, una sopravvivenza libera da malattia (DFS) più breve (p < 0.05) e una sopravvivenza globale (OS) più sfavorevole (p < 0.05) nei pazienti che presentavano sovra-espressione di Raf-1 e pMEK1, rispetto ai gruppi che manifestavano bassa espressione di Raf-1 e pMEK1. Anche i pazienti con sovra-espressione di pan-Ras avevano OS più breve (p < 0.05) del gruppo che esprimeva livelli più bassi di questo fattore. È interessante notare che la sovra-espressione di Raf-1 è stata suggerita quale marcatore prognostico di bassa sopravvivenza in analisi multivariata con regressione di Cox (DFS: hazard ratio 1.807; p = 0.035 e OS: hazard ratio 1.959; p = 0.044). In sintesi, la sovra-espressione di Raf-1 potrebbe essere considerata un biomarcatore prognostico indipendente del carcinoma epatico che può essere usato per la previsione di recidiva precoce del tumore e morte in questi pazienti. Lo stesso potrebbe inoltre essere applicato per la stratificazione dei pazienti ad alto rischio di prognosi sfavorevole e aiutare nella selezione del regime terapeutico più appropriato per il carcinoma epatico.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 3 – Marzo 2011
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