sabato, 25 settembre 2021
Medinews
9 Novembre 2009

ESPRESSIONE DI miRNA, SOPRAVVIVENZA E RISPOSTA A INTERFERONE NEL TUMORE AL FEGATO

L’espressione di microRNA (miRNA) nel tessuto tumorale è diversa nei due sessi ed è associata ad una sopravvivenza più breve e a migliore risposta alla terapia adiuvante. Il carcinoma epatico è un tumore aggressivo che colpisce soprattutto il sesso maschile. Ricercatori statunitensi, in collaborazione con colleghi dell’Università di Hong Kong, hanno esaminato il pattern di espressione di miRNA, la sopravvivenza e la risposta a interferone-alfa in donne e uomini che presentavano questo tumore. Sono state analizzate 3 coorti indipendenti che includevano un totale di 455 pazienti con carcinoma epatico sottoposti a resezione radicale tra il 1999 e il 2003. In una coorte di 241 pazienti è stato analizzato il profilo di espressione di miRNA per identificare i miRNA correlati al tumore e determinare la loro associazione con la sopravvivenza nel sesso maschile e femminile. I risultati sono stati convalidati con il dosaggio RT-PCR quantitativo per misurare i miRNA e valutarli in relazione con la sopravvivenza e la risposta alla terapia con interferone-alfa in 214 pazienti, compresi in due studi prospettici controllati randomizzati indipendenti sulla terapia adiuvante con interferone. Nei pazienti con epatocarcinoma l’espressione di miR-26a e miR-26b nel tessuto epatico non tumorale era più elevata nelle donne che negli uomini. Il tumore ha indotto una riduzione dei livelli di espressione di miR-26, rispetto al tessuto non tumorale, indicazione che l’espressione di miR-26 può essere associata al carcinoma epatico. Inoltre, nello studio pubblicato nella rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract originale), i tumori con ridotta espressione di miR-26 avevano un pattern trascrittomico distinto e l’analisi dei geni ha suggerito che l’attivazione delle vie del segnale tra il fattore nucleare B e l’interleuchina-6 potrebbero giocare un ruolo importante nello sviluppo del tumore. I pazienti con tumori che esprimevano bassi livelli di miR-26 mostravano una sopravvivenza globale più breve, anche se rispondevano meglio all’interferone-alfa dei pazienti il cui tumore mostrava espressione più elevata di miRNA.
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