giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
19 Dicembre 2011

ESITI E VARIABILI ASSOCIATE A RECIDIVA TARDIVA DOPO NEFRECTOMIA DEL CARCINOMA RENALE LOCALIZZATO

La sorveglianza a lungo termine appare necessaria in quanto alcuni pazienti possono sviluppare recidiva e metastasi a distanza anche dopo i primi cinque anni dalla resezione. Per caratterizzare incidenza e fattori clinico-patologici associati alla recidiva tardiva dopo resezione chirurgica del carcinoma renale, fino ad ora scarsamente descritti dopo i primi 5 anni, ricercatori della Mayo Clinic di Rochester hanno identificato 1454 pazienti trattati con nefrectomia per carcinoma renale localizzato nel periodo 1970 – 2000, che avevano mostrato una sopravvivenza libera da malattia di 5 anni. La recidiva del tumore è stata classificata in renale o metastasi a distanza. L’incidenza di recidiva dopo più di 5 anni dalla procedura chirurgica è stata stimata con il metodo di Kaplan-Meier e le associazioni delle variabili clinico-patologiche con la recidiva tardiva sono state analizzate con modelli di regressione del rischio proporzionale di Cox. Dopo un follow-up mediano post-operatorio di 13.9 anni (range: 5.1 – 38.9), 63 pazienti (4.3%) hanno manifestato recidiva renale tardiva ad una mediana di 9.3 anni (range: 5.1 – 25.3) e 172 (11.8%) metastasi tardive a distanza ad una mediana di 9.6 anni (range: 5.1 – 26.6), dopo la resezione chirurgica. Nello studio pubblicato sulla rivista Urology (leggi abstract originale), la stima dei tassi di sopravvivenza libera da recidiva a 10 e 15 anni è stata rispettivamente del 97.3 e 95.2%, a livello renale, e del 93.1 e 85.9%, per le metastasi a distanza. In analisi multivariata, solo la massa tumorale più grande (hazard ratio [HR] 1.12; p < 0.001) è stata associata a recidiva tardiva del tumore renale mentre la massa tumorale più grande (HR 1.07; p = 0.018), l’istologia a cellule chiare o dei dotti collettori (HR 3.76; p < 0.001) e lo stadio tumorale pT1b (HR 2.8; p < 0.001), pT2a (HR 4.5; p < 0.001), pT2b (HR 3.4; p < 0.007) e pT3-pT4 (HR 5.1; p < 0.001) sono stati associati alle metastasi a distanza. In conclusione, dopo un iniziale intervallo post-operatorio di 5 anni libero da malattia, rispettivamente fino al 5 e 15% dei pazienti può sviluppare recidiva renale e metastasi a distanza nei dieci anni successivi. Gli autori, quindi, suggeriscono la necessità di una sorveglianza a lungo termine dopo la nefrectomia.
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