giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
18 Giugno 2012

ESITI DI PARTICOLARI TIPI DI CARCINOMA MAMMARIO LUMINALE

L’identificazione di questi tipi di cancro alla mammella potrebbe essere utile nella valutazione della prognosi e nella predizione della risposta alla terapia. I ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia e dell’Università di Milano hanno esaminato 7372 casi di pazienti consecutive con cancro invasivo luminale della mammella, definito con metodo immunoistochimico, operate all’Istituto Europeo di Oncologia tra il 1997 e il 2005, delle quali sono state esplorate le caratteristiche della recidiva secondo tipo istologico. Il follow-up mediano è stato di 5.8 anni. In 5707 pazienti il tumore è stato classificato come cancro invasivo duttale (IDC) non altrimenti classificato (NOS), mentre 851 erano carcinomi lobulari, 338 duttali e lobulari misti, 250 cribriformi, 143 mucinosi e 83 tubulari. Rispetto a IDC NOS, la sopravvivenza libera da malattia (DFS) è risultata significativamente più lunga nelle pazienti che presentavano tumori cribriformi (DFS a 5 anni: 97.9 vs 87.4%; hazard ratio [HR] 0.48; p = 0.015) e insieme carcinomi cribriformi e tubulari (DFS a 5 anni: 98.7 vs 87.4%; HR 0.45; p = 0.005). I tumori mucinosi mostravano DFS simile a IDC (DFS a 5 anni: 93 vs 87.4%; HR 1.03; p = 0.91), mentre la DFS era più sfavorevole nelle pazienti con carcinoma lobulare (DFS a 5 anni: 86.8 vs 87.4%; HR 1.27; p = 0.01). In conclusione, lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) suggerisce che la diagnosi di carcinoma tubulare, cribriforme e lobulare porta con sé implicazioni prognostiche distinte e l’identificazione di questi speciali tipi di carcinoma mammario luminale è molto utile e dovrebbe essere inclusa negli algoritmi terapeutici.
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