mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
2 Dicembre 2010

ESITI CLINICI DEL TRAPIANTO EPATICO PER CARCINOMA SVILUPPATO DOPO INFEZIONE DA HBV

Ancora indicazione maggiore per questi pazienti; unico fattore predittivo di recidiva sono le concentrazioni nel siero di alfa-fetoproteina prima del trapianto

Il carcinoma epatico rappresenta la più frequente indicazione per il trapianto ortotopico di fegato (TF) nei pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) e stadio tumorale che rientra nei criteri dello United Network for Organ Sharing. Il numero di pazienti che presenta questo tipo di tumore è in continua crescita, mentre quello di pazienti con cirrosi da HBV è in diminuzione presumibilmente per la maggiore disponibilità di analoghi nucleosidici/nucleotidici orali molto efficaci. L’articolo pubblicato nella rivista Clinical Transplantation (leggi abstract originale) presenta i risultati del ‘National Institutes of Health (NIH) HBV OLT (orthotopic liver transplantation) Study Group’ in pazienti trapiantati per carcinoma epatico da infezione cronica di HBV. Il 52.4% della popolazione dello studio NIH HBV OLT (98 pazienti) è stata sottoposta a TF per carcinoma epatico da HBV. Al follow-up di 36.5 mesi dopo il TF, 12 pazienti (12.2%) avevano sviluppato recidiva del carcinoma epatico. L’analisi multivariata non ha evidenziato un ruolo statisticamente significativo a variabili come sesso, stadio tumorale al TF, trattamento del carcinoma epatico prima del TF, recidiva dell’infezione HBV o durata della diagnosi di carcinoma prima del TF, per la previsione della recidiva del tumore. Solo concentrazioni di alfa-fetoproteina sierica (AFP) superiori a 200 ng/mL al momento del TF sono state evidenziate quale fattore predittivo statisticamente significativo di recidiva del carcinoma epatico (p = 0.003). Nello studio quindi la recidiva del tumore era significativamente associata a ridotta sopravvivenza dopo il TF. I ricercatori statunitensi confermano l’indicazione del TF per i pazienti con carcinoma epatico e infezione cronica da HBV, indipendentemente dalla disponibilità di antivirali orali più efficaci.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2010
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