lunedì, 4 maggio 2026
Medinews
14 Maggio 2012

ESITI A LUNGO TERMINE DELLA CHEMIOTERAPIA PRE- VS POST-OPERATORIA NEL CANCRO RETTALE LOCALMENTE AVANZATO

Con la chemioterapia somministrata prima della procedura chirurgica si otterrebbe un migliore controllo locale della malattia, ma nessun effetto sulla sopravvivenza globale. La chemioterapia pre-operatoria è stata riconosciuta quale trattamento standard per il carcinoma rettale localmente avanzato dopo la pubblicazione nel 2004 dei primi risultati dello studio CAO/ARO/AIO-94 (Working Group of Surgical Oncology/Working Group of Radiation Oncology/Working Group of Medical Oncology of the Germany Cancer Society), che avevano dimostrato un migliore controllo locale della malattia. Tuttavia, a un follow-up mediano di 46 mesi non è stato osservato alcun beneficio di sopravvivenza. In questo articolo, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale), sono riportati i risultati di un follow-up mediano più lungo (134 mesi). I ricercatori tedeschi hanno randomizzato 823 pazienti con cancro rettale allo stadio II – III a chemioterapia pre-operatoria contenente fluorouracile (FU), chirurgia con rimozione mesorettale totale e chemioterapia adiuvante con FU oppure alla stessa schedula chemioterapica utilizzata dopo la procedura chirurgica. Lo studio è stato disegnato per raggiungere un potere dell’80% nel rilevare una differenza del 10% sulla sopravvivenza globale a 5 anni, quale endpoint primario. Endpoint secondari erano l’incidenza cumulativa di recidiva locale e a distanza e la sopravvivenza libera da malattia. Dei 799 pazienti eleggibili, 404 sono stati randomizzati a chemioterapia pre-operatoria e 395 a quella post-operatoria. All’analisi ‘intention-to-treat’, la sopravvivenza globale a 10 anni è risultata del 59.6% nel braccio di chemioterapia pre-operatoria e del 59.9% con il trattamento post-operatorio (p = 0.85). L’incidenza cumulativa di recidiva locale a 10 anni è stata del 7.1 e del 10.1% nei bracci randomizzati rispettivamente a chemioterapia pre- e post-operatoria (p = 0.048). Nessuna differenza significativa è stata invece rilevata sull’incidenza cumulativa di metastasi a distanza (29.8 vs 29.6%; p = 0.9) o sulla sopravvivenza libera da malattia a 10 anni. In conclusione, i ricercatori tedeschi hanno osservato un significativo e persistente miglioramento del controllo locale del tumore con la chemioterapia pre-operatoria, ma nessun effetto sulla sopravvivenza globale. L’integrazione di più trattamenti sistemici efficaci in una terapia multimodale, come è stato adottato nello studio CAO/ARO/AIO-94, potrebbe quindi ridurre le metastasi a distanza e migliorare la sopravvivenza.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.