sabato, 28 gennaio 2023
Medinews
20 Settembre 2010

ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE: ALFANO, PENE NON SONO ADEGUATE

“L’esercizio abusivo delle professioni mediche deve essere punito adeguatamente attraverso un processo di modernizzazione di questo settore, non solo aggravando sensibilmente le pene, ma anche impedendo la ripetizione dei reati con la confisca, per esempio, delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento abusivo della professione”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. “In Parlamento, in merito, sono state presentate iniziative legislative che vanno in questa direzione, come la proposta di legge a firma dei deputati Giuseppe Marinello, Enzo Fontana, Dore Misuraca e Alessandro Pagano. Auspico, dunque, che la maggioranza di governo sostenga, in particolare, questa proposta al fine di una rapidissima approvazione che possa finalmente contribuire ad arginare la grave diffusione di questa tipologia di reato. In questo senso, il governo farà la propria parte”. L’esercizio abusivo delle professioni mediche, precisa il Guardasigilli, “è ancora oggi punito con una sanzione alternativa, la reclusione fino a sei mesi o una multa fino a un massimo di 516 euro, del tutto inadeguata a garantire quella piena tutela della salute dei cittadini prevista dall’articolo 32 della Costituzione. Anche se questo reato è spesso contestato in concorso con altri più gravi, come la truffa, tuttavia questa sanzione non rappresenta una risposta repressiva adeguata. Del resto, si tratta di norme penali che risalgono al 1930, rapportate a un contesto storico e sociale completamente diverso da quello attuale”.
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