sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
6 Dicembre 2010

ESAME MAMMOGRAFICO IN DONNE SOTTO I 50 ANNI CON STORIA FAMILIARE DI CANCRO AL SENO

Lo studio britannico FH01 conferma la validità della mammografia annuale nelle donne con rischio familiare intermedio di cancro al seno nella prevenzione della mortalità per questa malattia. Esistono evidenze che indicano una riduzione della mortalità per cancro al seno attraverso lo screening mammografico nella popolazione generale in donne di 40 – 49 anni, ma il peso della storia familiare non è del tutto chiaro. Gli autori dello studio pubblicato nella rivista The Lancet Oncology (leggi abstract originale) hanno esaminato l’eventualità che lo screening possa modificare lo stadio della malattia e la mortalità stimata nelle donne sotto i 50 anni con storia familiare clinicamente significativa di cancro al seno. Donne con rischio familiare intermedio e di età inferiore a 50 anni sono state arruolate in questo studio in braccio singolo in 76 centri nel Regno Unito ed hanno seguito un programma di screening annuale con mammografia. Le donne con mutazioni BRCA non sono state esplicitamente escluse dallo studio, ma il loro numero era molto limitato. Per esaminare la popolazione dello studio FH01 con donne che non hanno aderito allo screening sono stati usati due gruppi di comparazione: il gruppo di controllo dello UK Age Trial (comprendente 106971 donne di 40 – 42 anni al momento dell’arruolamento, prese dalla popolazione generale [cioè a rischio medio] e seguite per 10 anni) e uno studio olandese di donne con storia familiare di cancro al seno (casi con diagnosi di cancro tra il 1980 e il 2004 di donne di 25 – 77 anni). Endpoint dello studio erano dimensione, stato linfonodale e grado istologico dei tumori invasivi e la stima della mortalità, calcolata dal valore dell’indice prognostico di Nottingham (NPI) e aggiustata per le differenze di rischio sottostante tra la coorte dello studio FH01 e del gruppo di controllo dello UK Age Trial. Tra il 16 gennaio 2003 e il 28 febbraio 2007 sono state arruolate 6710 donne sottoposte a mammografia annuale per una media di 4 anni (DS = 2) fino al 30 novembre 2009. La sorveglianza e la registrazione dei casi di cancro è ancora in atto. Nella popolazione in studio 136 donne hanno ricevuto diagnosi di cancro al seno: 105 (77%) al momento dello screening, 28 (21%) per sintomatologia nell’intervallo tra due screening e 3 (2%) per sintomatologia dopo mancata visita all’ultima mammografia. I tumori invasivi nello studio FH01 erano significativamente più piccoli (p = 0.0094), meno frequentemente linfonodo-positivi (p = 0.0083) e di grado più favorevole (p = 0.0072) di quelli nel gruppo di controllo dello UK Age Trial e con minore possibilità di essere linfonodo-positivi rispetto ai casi di tumore nello studio olandese (p = 0.012). Il punteggio NPI medio era significativamente più basso nella popolazione dello studio FH01 che nel gruppo di controllo dello UK Age Trial (p = 0.00079) e nello studio olandese (p < 0.0001). Dopo aggiustamento per i rischi sottostanti, la mortalità stimata a 10 anni era significativamente più bassa nella popolazione dello studio FH01 (1.10%) che nel gruppo di controllo dello UK Age Trial (1.38%), con un rischio relativo di 0.80 (IC 95%: 0.66 – 0.96; p = 0.022). Lo studio è stato finanziato dallo UK National Health Service Health Technology Assessment.
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