mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
30 Agosto 2010

EPIDEMIOLOGIA: E’ ALLARME PER EUROPA DELL’EST E SUD-EST ASIATICO

All’Esc 2010 di Stoccolma è stato reso noto che entro il 2030 quasi 23,6 milioni di persone periranno per patologie cardiovascolari che colpiscono soprattutto i Paesi a basso e medio reddito dove si registra l’82% delle morti per ictus e infarto, senza differenze significative di tassi tra uomini e donne. Già nel 2004 il 29% di tutti i decessi a livello mondiale (circa 17,1 milioni di persone) si stima sia stato imputabile alle malattie coronariche, soprattutto infarto (7,2 milioni) e ictus cerebrale (5,7 milioni). Patologie cardiache e ictus quindi entro il 2030 dovrebbero rimanere le singole cause principali di decesso. L’incremento percentuale maggiore si verificherà nei paesi del Mediterraneo orientale. E il maggiore incremento del numero di decessi è previsto nel Sud-Est Asiatico.
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