martedì, 27 luglio 2021
Medinews
30 Gennaio 2012

EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI CEREBRALI RARI IN EUROPA

Primo studio, secondo gli autori, che descrive il carico dei tumori rari al sistema nervoso centrale (SNC) in Europa, secondo età, sesso e regione geografica. I tumori rari delle cellule gliali e non-gliali sono un gruppo molto eterogeneo di neoplasie che si sviluppano nel SNC. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista European Journal of Cancer (leggi abstract originale) è stato valutare incidenza, prevalenza, sopravvivenza e cura dei principali tumori del SNC in Europa (EU27) e nelle varie regioni europee utilizzando i dati di popolazione ricavati dai registri del cancro nazionali che hanno partecipato al progetto RARECARE. Ricercatori, coordinati dalla prof.ssa Alba Brandes, direttore di oncologia medica all’Ospedale Bellaria di Bologna, hanno analizzato 44947 casi di tumori rari del SNC diagnosticati tra il 1995 e il 2002 (follow-up al 31 dicembre 2003). I tumori cerebrali si distinguevano in: astrocitomi 86.0% (24% di basso grado, 63% di alto grado e 13% gliomi NOS [non specificato diversamente]), oligodendrogliomi 6.4% (74% di basso grado), ependimomi 3.6% (85% di basso grado), mentre il 4.1% era rappresentato da tumori embrionali e lo 0.1% da carcinomi del plesso coroideo. I tassi di incidenza variavano ampiamente tra le diverse regioni europee, specialmente per gli astrocitomi che spaziavano da 3 casi ogni 100000, in Europa dell’Est, a 5 casi ogni 100000, nel Regno Unito e in Irlanda. Globalmente, in EU27 si stimano ogni anno circa 27700 nuovi casi di tumori rari al SNC, con un tasso di incidenza annuale di 4.8 ogni 100000 per gli astrocitomi, di 0.4 per gli oligodendrogliomi, di 0.2 per gli ependimomi e i tumori embrionali e meno di 0.1 ogni 100000 per i carcinomi del plesso coroideo. All’inizio del 2008, si è stimato che più di 154000 persone con tumore raro al SNC erano ancora vive (casi prevalenti) nell’ambito della comunità Europea. La sopravvivenza relativa a 5 anni è risultata del 14.5% per gli astrocitomi (42.6% di basso grado, 4.9% di alto grado e 17.5% gliomi NOS), del 54.5% per gli oligodendrogliomi (64.9% alto grado e 29.6% basso grado), del 74.2% per gli ependimomi (80.4% basso grado e 36.6% alto grado), del 62.8% per i carcinomi del plesso coroideo e del 56.8% per i tumori embrionali. I tassi di sopravvivenza per gli astrocitomi erano relativamente più alti in Europa settentrionale e centrale che nella zona orientale e nel Regno Unito e in Irlanda. La diversa disponibilità di tecniche diagnostiche d’immagine e/o di apparecchiature per la radioterapia nei vari Paesi europei può spiegare, secondo gli autori, le differenze di sopravvivenza osservate. La stima della percentuale di pazienti curati è stata del 7.9% per il gruppo di tumori gliali ai quali appartengono gli astrocitomi. I ricercatori tuttavia affermano che i risultati globali possono essere stati fortemente influenzati dal numero di astrocitomi, che ne rappresentano il tipo più comune.
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