domenica, 26 settembre 2021
Medinews
15 Dicembre 2009

EPATECTOMIA E TROMBECTOMIA NEL CARCINOMA EPATICO

Nei pazienti con carcinoma epatico esteso al tronco portale maggiore sono frequentemente osservati prolungamento della procedura chirurgica e sanguinamento intra-operatorio, ma mortalità, morbilità e sopravvivenza non sono diversi rispetto ai pazienti con invasione della prima branca della vena portale. Il carcinoma epatico che si presenta con trombo tumorale del tronco portale maggiore è una patologia letale. La trombectomia rappresenta l’unica opzione terapeutica che offre la possibilità di rimozione completa del tumore, evitando l’ostruzione acuta della vena porta. L’efficacia della trombectomia tumorale in associazione all’epatectomia è stata valutata da ricercatori del National Cancer Center, Central Hospital di Tokyo. Dei 979 pazienti consecutivi sottoposti a resezione del carcinoma epatico iniziale, 45 (4.6%) pazienti con carcinoma epatico e invasione della prima branca della vena portale (vp3) o tumore nel tronco portale principale o alla branca portale controlaterale (vp4) sono stati analizzati retrospettivamente per valutare l’efficacia dell’epatectomia e trombectomia tumorale. I fattori prognostici indipendenti significativi, evidenziati in tutti i 45 pazienti con carcinoma epatico vp3 o vp4 nello studio pubblicato nel Journal of Gastrointestinal Surgery (leggi abstract originale), erano alfa-fetoproteina, invasione sierosale e metastasi intraepatiche. Le percentuali di sopravvivenza a 3 e 5 anni nel gruppo vp3 e vp4 erano rispettivamente 35.3% e 41.8% e 21.2% e 20.9%. Nei pazienti vp4 è stata osservata una durata della procedura chirurgica più lunga e un maggiore sanguinamento intraoperatorio, ma non vi è alcuna differenza significativa in mortalità, morbilità e sopravvivenza tra i pazienti vp3 e vp4. Nei pazienti vp4 l’epatectomia e la trombectomia potrebbero evitare l’occlusione portale acuta per trombo tumorale, ma già l’epatectomia da sola potrebbe offrire un beneficio di sopravvivenza comparabile ai pazienti vp3.
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