mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
24 Ottobre 2011

ENUCLEAZIONE VS NEFRECTOMIA RADICALE PER IL TRATTAMENTO DEL CARCINOMA RENALE pT1

La procedura ‘nephron sparing’ permette di ottenere risultati oncologici comparabili alla resezione radicale se il tumore è asportato completamente e in sicurezza. L’enucleazione semplice del tumore ha ottenuto risultati oncologici eccellenti in un’ampia serie retrospettiva, ma nessuno studio ha comparato gli esiti oncologici dopo enucleazione e nefrectomia radicale eseguite per il trattamento del carcinoma renale pT1. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Annals of Surgical Oncology (leggi abstract originale) è stato quindi valutare gli esiti oncologici di 475 pazienti con carcinoma renale pT1, N0, M0 dopo enucleazione (n = 332) o dopo nefrectomia radicale (n = 143) eseguite tra il 1995 e il 2007. I ricercatori dell’ospedale Careggi, Università di Firenze, hanno esaminato la recidiva locale, la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza cancro-specifica (CSS). Il metodo di Kaplan-Meier è stato utilizzato per calcolare le funzioni di sopravvivenza e le differenze sono state valutate con statistica log-rank. Sono stati anche applicati modelli di regressione univariata e multivariata di Cox. Le stime di PFS a 5 e 10 anni sono state rispettivamente del 91.3 e 88.7% dopo nefrectomia radicale e del 95.3 e 92.8% dopo enucleazione (p = n.s.), mentre le stime di CSS a 5 e 10 anni erano rispettivamente 92.1 e 89.4% dopo nefrectomia radicale e 94.4% (sia a 5 che a 10 anni) dopo enucleazione del tumore (p = n.s.). Nessuna differenza statisticamente significativa è stata osservata tra nefrectomia radicale ed enucleazione semplice del tumore dopo aggiustamento delle probabilità di CSS per l’età al momento della procedura chirurgica, per grado, stadio o sottotipo a cellule chiare. Il trattamento chirurgico non era predittivo di PFS o CSS sia in analisi univariata che multivariata. La potenziale limitazione di questo studio risiede nella revisione retrospettiva dei dati. In conclusione, l’enucleazione del tumore permette di ottenere risultati oncologici simili a quelli della nefrectomia radicale nel trattamento del carcinoma renale pT1, posto che i tumori siano stati selezionati accuratamente per avere una rimozione completa e sicura.
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