EMILIA-ROMAGNA: SCREENING MAMMOGRAFICO DAI 45 AI 74 ANNI
L’Emilia Romagna ha avviato l’estensione dello screening mammografico gratuito per la diagnosi precoce dei tumori al seno alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni. Prima riguardava le donne tra i 50 e i 69 anni. Sono già partiti i primi inviti, con lettera dell’Azienda Usl a domicilio. La decisione era stata assunta dalla Regione nel luglio scorso. “Si tratta di un investimento importante che questa Regione ha deciso di fare – ha spiegato l’assessore regionale alle politiche per la salute Giovanni Bissoni – a tutela della salute delle donne. E’ infatti ormai condiviso a livello scientifico che la fascia d’età compresa tra i 50 e i 69 anni e’ troppo ristretta. In questo modo abbatteremo anche le liste di attesa. Una parte significative delle donne al di fuori di questa fascia infatti ricorre oggi in modo autonomo alla mammografia. Con il programma di screening saremo noi a rivolgerci in maniera attiva anche a queste donne secondo criteri di equità e di appropriatezza”. L’Emilia-Romagna e’ l’unica Regione, al momento, ad aver deciso questa estensione dello screening mammografico, che comporterà un aumento della spesa dagli attuali 8 a circa 14 milioni di euro all’anno. In questo modo si offrirà alle donne dai 45 ai 49 (163.354 in totale) una nuova opportunità di prevenzione con l’invito ad effettuare la mammografia ogni anno e alle donne dai 70 ai 74 anni (126.311 in totale) di poter proseguire i controlli mammografici biennali. Le interessate dallo screening diventano quindi complessivamente 838.520 (oltre 840 mila considerando anche le domiciliate e non solo le residenti) pari al 37,6% della popolazione femminile dell’Emilia-Romagna. Le mammografie di screening offerte ogni anno, con l’allargamento del programma diventano oltre 500.000, quasi il doppio rispetto a quelle effettuate fino a prima dell’estensione. A tutto il 2008 sono stati 8.300 i tumori diagnosticati in fase precoce (su un totale di 11.500 identificati) che hanno dunque permesso di intervenire tempestivamente con le cure necessarie. Per le donne che hanno eseguito la mammografia all’interno del programma di screening, vista l’alta qualità dei percorsi garantita, la mortalità per questo tipo di tumore si e’ ridotta del 56% (in Italia il 50%).