sabato, 13 luglio 2024
Medinews
17 Dicembre 2013

EMILIA ROMAGNA: AIOM, “NONOSTANTE I TAGLI GARANTIAMO A TUTTI I TRATTAMENTI MIGLIORI”

In Emilia Romagna i tagli alla sanità non incidono sulla qualità delle cure per i malati di cancro. Il 61% degli oncologi della Regione afferma che la contrazione delle risorse a disposizione non compromette la capacità di curare al meglio i malati. Il dato è in netta controtendenza rispetto alla media nazionale, dove ben l’83% degli specialisti italiani dichiara invece di subire gli effetti negativi della spending review. E’ quanto è emerso dal sondaggio condotto dall’AIOM fra i soci dell’Emilia Romagna e presentato nel seminario Biosimilari da anticorpi monoclonali in oncologia. La sicurezza del paziente prima di tutto che si è svolto a Bologna giovedì scorso. È l’ultimo appuntamento di un tour nazionale che ha visto nove incontri regionali promossi dall’AIOM con il patrocinio della SIF e SIFO. Il 75% degli intervistati ritiene che la decisione sull’eventuale sostituibilità dei farmaci biotecnologici con i biosimilari debba coinvolgere gli specialisti. Sono richiesti approfondimenti sull’impatto della prossima introduzione dei biosimilari di anticorpi monoclonali nel contenimento della spesa. Se per il 44% possono favorire il contenimento dei costi, il 46% sostiene sia utile anche cercare margini di risparmio in altre voci di spesa. E per il 10% le criticità su efficacia e sicurezza sono troppe. Infatti, il 61% degli oncologi della Regione ritiene che i biosimilari di anticorpi monoclonali siano più complessi di quelli oggi disponibili, richiedano processi di farmacovigilanza più accurati e appositi registri e studi clinici con endpoint validati. “I biosimilari sono ormai entrati nella pratica clinica, in particolare le eritropoietine, i fattori di crescita granulocitari e gli ormoni della crescita – ha spiegato il Presidente Eletto AIOM Carmine Pinto -. Attualmente le molecole in commercio sono quattro e nei prossimi anni saranno disponibili anche i biosimilari di anticorpi monoclonali”.
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