Although opioid-induced nausea and vomiting (OINV) often result in analgesic undertreatment in patients with cancer, no randomized controlled trials have evaluated the efficacy of prophylactic antiemetics for preventing OINV. We conducted this randomized, placebo-controlled, double-blind trial to evaluate the efficacy and safety of prophylactic treatment with prochlorperazine for preventing OINV. Cancer patients who started to receive oral oxycodone were randomly … (leggi tutto)
La nausea e vomito indotti da terapia con oppioidi (OINV) rappresentano una delle problematiche che più spesso possono incontrarsi nella pratica comune quando si imposta una terapia del dolore nei pazienti oncologici. Sono riportate numerose evidenze in letteratura in merito all’utilizzo di farmaci in uso profilattico della OINV, con particolare riferimento ai classici antagonisti della dopamina come la metoclopramide, agli anti-5HT3 (granisetron, ondansetron, ecc). Nell’esperienza italiana l’utilizzo di farmaci antipsicotici come le fenotiazine è meno comunemente applicato a scopo profilattico per la nausea da oppioidi, soprattutto come prima linea di trattamento, tuttavia non esistono dati in letteratura che validino l’utilizzo di un farmaco rispetto ad un altro, senza considerare che molti medici oncologi non utilizzano alcuna premedicazione.Lo studio presentato è il primo trial clinico randomizzato in doppio cieco di confronto verso placebo sull’utilizzo della proclorperazina in premedicazione nelle terapie antalgiche a base di ossicodone. Sono stati arruolati 120 pazienti (60 per braccio) ed il risultato è stato sovrapponibile nei due bracci con nessuna differenza in termini di risposta completa (CR) intesa come nessun episodio di vomito e nessuna rescue medication per 5 giorni. L’effetto collaterale più importante riportato è stata l’eccessiva sonnolenza nei pazienti trattati con proclorperazina. Pertanto gli autori non supportano l’utilizzo di premedicazione standard nella terapia con oppiodi e lasciano questo intervento solo in casi selezionati.
Considerazioni sostanziali riguardo i metodi dello studio restano comunque la scelta di una fenotiazina in uso profilattico, l’utilizzo di un endpoint traslato da studi di nausea e vomito indotti da trattamenti oncologici e poco applicabile in questo setting e sicuramente il fatto di limitare l’analisi solo in pazienti in trattamento con ossicodone.