Bevacizumab is an approved treatment after primary debulking surgery for ovarian cancer. However, there is limited information on bevacizumab added to neoadjuvant chemotherapy before interval debulking surgery. To evaluate neoadjuvant bevacizumab in a randomized phase II trial. Patients with newly diagnosed stage III/IV high-grade serous/endometrioid ovarian cancer were randomized to receive four cycles of neoadjuvant chemotherapy with or without ≥3 cycles of … (leggi tutto)
L’articolo riporta i risultati di uno studio randomizzato di fase 2 che ha voluto testare efficacia e sicurezza del bevacizumab in combinazione alla chemioterapia con carbotaxolo nel setting neoadiuvante nel carcinoma dell’ovaio avanzato. L’endpoint principale dello studio era il tasso di risposta macroscopica completa alla chirurgia di intervallo e non è stato raggiunto, come non sono emerse differenze in termini di tasso di citoriduzione tra i due gruppi e sopravvivenza libera da progressione. Lo studio ha di contro dimostrato che non ci sono eventi avversi aggiuntivi nel gruppo di pazienti trattate con il bevacizumab in neoadiuvante a significare che il trattamento è fattibile in termini di safety ma non sembra aggiungere niente alla chemioterapia in termini di efficacia.Il mancato raggiungimento dell’endpoint primario potrebbe essere correlato al basso numero di pazienti arruolate, anche in considerazione del fatto che gli studi di seconda linea documentano un aumento del tasso di risposta del 20% quando bevacizumab viene combinato alla chemioterapia rispetto alla chemioterapia da sola. Ciononostante ad oggi non abbiamo evidenze scientifiche a supporto dell’uso del bevacizumab in neoadiuvante nel tumore ovarico avanzato.