EFFICACIA E SICUREZZA DELLE TECNICHE ABLATIVE IN PAZIENTI ANZIANI CON CARCINOMA EPATICO
Anche negli over-70, chemio-embolizzazione transarteriosa (TACE) e ablazione termica con radiofrequenza (RFA) possono essere utilizzate per curare completamente il tumore se la funzione epatica e lo stadio tumorale dei pazienti sono accettabili. Lo studio pubblicato sulla rivista Annali Italiani di Chirurgia (leggi abstract originale) ha valutato l’efficacia e la sicurezza delle tecniche ablative in pazienti anziani con carcinoma epatico. Tra febbraio 2004 e febbraio 2009, 80 pazienti anziani (età ≥ 70 anni) affetti da carcinoma epatico non operabile sono stati trattati con approcci regionali palliativi: TACE e RFA. Il protocollo dello studio prevedeva un primo trattamento con TACE e un controllo tomografico (TC) dopo un mese. Un successivo trattamento con RFA era possibile per assicurare la necrosi completa delle lesioni, seguito da una TC con mezzo di contrasto dopo 2 mesi. Per 60 pazienti, la prima TACE è stata sufficiente a trattare inizialmente la malattia. Per altri 15 alla TACE è seguita la RFA e quest’ultima è stata eseguita direttamente in 5 pazienti a causa della localizzazione del nodulo. La risposta alla TACE è stata valutata ogni 2 – 3 mesi con esami seriali di AFP (alfa-fetoproteina) e TC. Due pazienti sono deceduti per cause legate al metodo utilizzato (2.5%): uno per sindrome epato-renale e uno per trombosi portale con insufficienza epatica post-operatoria irreversibile. In totale 15 pazienti sono stati persi durante il follow-up (18.7%): due (2.5%) sono deceduti per cause non legate al tumore, uno per trapianto epatico e 12 (15%) per non aver atteso il programma di follow-up. Tutti i pazienti hanno sviluppato ulteriore localizzazione, mediamente dopo 4 mesi, e sono stati sottoposti a TACE in media due volte. Il follow-up medio è stato di 36.7 mesi (range: 1 – 60) con un tasso di sopravvivenza medio di 35.1 mesi (range: 1 – 60). In conclusione, i chirurghi dell’Università G. D’Annunzio di Chieti confermano che TACE e RFA dovrebbero essere impiegati anche negli anziani con più di 70 anni per curare completamente il carcinoma epatico, ma solo se la loro funzione epatica e stadio tumorale lo permettono.