martedì, 27 settembre 2022
Medinews
18 Novembre 2014

EFFICACIA E SICUREZZA DEI PROBIOTICI NEI PAZIENTI ONCOLOGICI: REVISIONE SISTEMATICA

I probiotici possono causare, anche se raramente, sepsi, quindi è necessaria ulteriore evidenza per confermarne il beneficio sulla sopravvivenza globale dei pazienti affetti da tumore. I probiotici sono microorganismi vivi, considerati in genere di beneficio per le persone che li assumono. Si sono dimostrati efficaci in persone con diarrea da infezione acuta e sono costo-efficaci nel trattamento della diarrea associata agli antibiotici. Gli stessi probiotici potrebbero avere un ruolo nelle persone con cancro, perché molti trattamenti oncologici spesso inducono diarrea. Tuttavia, poiché i pazienti oncologici presentano spesso compromissione del sistema immunitario, è importante valutare eventi avversi come l’infezione che potenzialmente potrebbe essere una conseguenza dell’ingestione intenzionale di microorganismi vivi. Ricercatori britannici hanno condotto una revisione sistematica per raccogliere, analizzare e sintetizzare tutti i dati disponibili sull’efficacia e sulla sicurezza della somministrazione di probiotici in pazienti oncologici. Per l’analisi di efficacia sono stati utilizzati solo studi randomizzati, controllati, identificati attraverso una ricerca su molti database e letteratura scientifica non pubblicata, mentre tutti gli studi sono stati considerati per l’analisi di sicurezza dei probiotici. ‘Outcome’ primari erano la riduzione di durata, gravità e incidenza di diarrea associata agli antibiotici e di diarrea associata alla chemioterapia, e gli eventi avversi, specialmente infezione legata a somministrazione di probiotici. Ove possibile, i dati sono stati combinati per la meta-analisi con modello a effetti random, che ha valutato le cause di eterogeneità, incluse le differenze di ceppo, dosaggio e caratteristiche del paziente. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo), per la valutazione dell’efficacia, sono stati inclusi 11 pubblicazioni (per un totale di 1557 partecipanti). I risultati hanno indicato che i probiotici possono ridurre la gravità e la frequenza della diarrea nei pazienti con cancro e possono ridurre anche la richiesta di farmaci anti-diarroici, ma ulteriori studi sono necessari per valutare l’ effetto reale. Per esempio, se si comparava l’uso di probiotici rispetto al controllo in 25 gruppi sull’effetto di diarrea di grado ≥ 2, secondo il Common Toxicity Criteria, l’odds ratio (OR) era 0.32 (intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.13 – 0.79; p = 0.01). Nell’analisi di sicurezza sono stati inclusi 17 studi (1530 partecipanti) e cinque casi clinici hanno evidenziato batteriemia/funghemia/colture ematiche positive correlate ai probiotici. In conclusione, i probiotici possono essere una causa rara di infezione, quindi ulteriore evidenza è necessaria per determinare se i probiotici producano un beneficio globale nei pazienti affetti da tumore.
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