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21 Maggio 2013

EFFICACIA DI TAMOXIFENE IN ASSOCIAZIONE O MENO AD AMINO-GLUTETIMIDE IN PAZIENTI NORMO- O SOVRAPPESO CON TUMORE MAMMARIO HR-POSITIVO IN POSTMENOPAUSA

L’analisi delle 1509 pazienti incluse nello studio ABCSG-06 ha evidenziato un impatto dell’indice di massa corporea (BMI) sull’efficacia del trattamento con inibitori delle aromatasi, ma non sulla singola terapia con tamoxifene. Esiste evidenza che il BMI influenzi l’efficacia degli inibitori delle aromatasi nelle pazienti con tumore mammario, ma la relazione tra BMI ed efficacia di tamoxifene rimane tuttora incerta. Gli investigatori afferenti all’Austrian Breast and Colorectal Cancer Study Group (ABCSG) hanno esaminato l’impatto del BMI sull’efficacia della terapia singola con tamoxifene vs l’associazione di tamoxifene con un inibitore delle aromatasi nella popolazione ben delineata dello studio ABCSG-06, che ha valutato l’efficacia di tamoxifene vs tamoxifene e amino-glutetimide in donne in postmenopausa con tumore mammario, positivo ai recettori ormonali (HR-positivo). Considerando il BMI basale, le pazienti sono state suddivise in accordo ai criteri WHO in tre gruppi: normopeso (BMI = 18.5 – 24.9 Kg/m2), sovrappeso (BMI = 25.0 – 29.9 Kg/m2) e obese (30.0 Kg/m2 o superiore). Lo studio pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer (leggi abstract) ha evidenziato, nelle pazienti sovrappeso/obese, un aumentato rischio di recidive a distanza (hazard ratio [HR] 1.51; p Cox = 0.018) e una peggiore sopravvivenza globale (OS; HR 1.49; p Cox = 0.052), rispetto alle pazienti normopeso. Nell’analisi delle pazienti trattate con solo tamoxifene non è stata osservata differenza tra pazienti sovrappeso/obese e normopeso sulla sopravvivenza libera da recidiva a distanza (HR 1.35; p Cox = 0.24) e sulla OS (HR 0.99; p Cox = 0.97). Al contrario, nel gruppo di pazienti trattate con la combinazione di tamoxifene e amino-glutetimide, le donne sovrappeso/obese hanno mostrato un aumentato rischio di recidive a distanza (HR 1.67; p Cox = 0.03) e una peggiore OS (HR 1.47; p Cox = 0.11), rispetto alle normopeso. In conclusione, l’indice di massa corporea agisce sull’efficacia del trattamento con un inibitore delle aromatasi, ma non sulla singola terapia con tamoxifene.
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