domenica, 3 maggio 2026
Medinews
28 Marzo 2011

EFFICACIA DI CITARABINA A DOSI INTERMEDIE NELLA LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA

La terapia di induzione con citarabina a dose intermedia nella leucemia mieloide acuta (LMA) offre effetti paragonabili a quelli ottenuti con la terapia a dosi elevate, ma tossicità limitata. La citarabina (ara-C) è un farmaco importante per il trattamento della LMA, è attualmente utilizzata ad alte concentrazioni (2000 – 3000 mg/m2 di superficie corporea) che tuttavia danno origine a tossicità elevata, sebbene favoriscano alte percentuali di sopravvivenza libera da recidiva rispetto alla dose convenzionale di 100 – 400 mg/m2. Dosi intermedie del farmaco non sono mai state valutate. I ricercatori afferenti al Dutch-Belgian Cooperative Trial Group for Hemato-Oncology (HOVON) e al Swiss Group for Clinical Cancer Research (SAKK) Collaborative Group hanno valutato e comparato tra loro due regimi di induzione in pazienti tra 18 e 60 anni (età mediana 49) con nuova diagnosi di LMA. Il gruppo assegnato alla dose intermedia (431 pazienti) ha ricevuto terapia di induzione con citarabina 200 mg/m2 in infusione endovenosa continua per 24 ore durante il ciclo 1 e 1000 mg/m2 in infusione di 3 ore due volte al giorno al ciclo 2. Il gruppo assegnato a dosi elevate (429 pazienti) ha invece ricevuto un regime di incremento della dose a 1000 mg/m2 ogni 12 ore al ciclo 1 e 2000 mg/m2 due volte al giorno al ciclo 2. I pazienti con risposta completa non hanno ricevuto altra citarabina, ma terapia di consolidamento in un terzo ciclo di chemioterapia (mitoxantrone-etoposide) o sono stati sottoposti a trapianto autologo o allogenico di cellule staminali. Le percentuali di remissione completa, la sopravvivenza e gli effetti tossici sono stati valutati in ogni gruppo di trattamento. Ad un follow-up di 5 anni non sono state notate differenze tra il gruppo che ha ricevuto dosi intermedie o alte sia nelle percentuali di remissione completa (rispettivamente 80% vs 82%), che nella probabilità di recidiva, nella sopravvivenza libera da eventi a 5 anni (34% vs 35%) o globale (40% vs 42%). Citarabina in dosi elevate non ha mostrato alcun vantaggio in ogni sottogruppo prognostico, il trattamento ha però indotto un’incidenza più alta di effetti tossici di grado 3 e 4 (al ciclo 1), ospedalizzazione più lunga e ritardato recupero di neutrofili (al ciclo 2) e piastrine (al ciclo 2 e 3). Lo studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract originale) indica quindi che la terapia di induzione con citarabina a dosi intermedie può ottenere risultati anti-leucemici massimali, suggerendo un possibile plateau nella relazione dose-risposta a dosi superiori a quella considerata. Infatti, dosi più elevate di citarabina inducono effetti tossici eccessivi, senza un ulteriore beneficio terapeutico.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.