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28 Luglio 2009

EFFICACIA DELLA TERAPIA COMBINATA E RISCHIO DI MORTE NEL CANCRO ALLA PROSTATA

Il rischio di mortalità cancro-specifica nel cancro della prostata è ridotto nei pazienti a cui viene somministrata la brachiterapia in combinazione sia alla terapia di soppressione androgena (AST) che alla radioterapia esterna (EBRT). L’efficacia della terapia combinata diminuisce se viene utilizzata, in associazione alla brachiterapia, solo una delle altre due terapie. Lo afferma uno studio pubblicato nella rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale). Ricercatori statunitensi hanno infatti stimato il rischio di mortalità cancro-specifica per tumore alla prostata in pazienti ad alto rischio sottoposti a brachiterapia, da sola o in associazione a AST oppure EBRT o ad entrambe. Questo studio di coorte ha interessato 1342 uomini con livelli di antigene specifico (PSA) superiori a 20 ng/mL e malattia in stadio clinico T3 o T4 e/o Gleason 8-10. Per stimare il rischio di mortalità cancro-specifica per tumore alla prostata è stata utilizzata la regressione multivariabile dei rischi competitivi per tutte le terapie adottate, aggiustando i risultati per età, anno di trattamento e fattori prognostici conosciuti per il cancro alla prostata. Malgrado le più alte probabilità iniziali di morte cancro-specifica per tumore alla prostata, in un periodo di follow-up mediano di 5.1 anni si è osservata una riduzione significativa del rischio (hazard ratio normalizzato [adjHR] 0.32; IC 95%: 0.14-0.73; p = 0.006) nei pazienti trattati con brachiterapia associata ad entrambe le terapie AST e EBRT, rispetto alla brachiterapia da sola. Non è stata inoltre osservata alcuna diminuzione significativa del rischio di mortalità cancro-specifica negli uomini trattati con supplemento di AST (adjHR 0.63; IC 95%: 0.27-1.47; p = 0.28) o EBRT (adjHR 0.53; IC 95%: 0.21-1.52; p = 0.26), sempre rispetto alla brachiterapia da sola. Invece, una riduzione al limite della significatività è stata rilevata per il rischio di morte cancro-specifica in pazienti trattati con la modalità a tre terapie rispetto a due terapie (adjHR 0.53; IC 95%: 0.27-1.07; p = 0.079). Gli autori dello studio concludono che il supplemento con AST e EBRT, ma non una sola delle due, protegge gli uomini con cancro alla prostata ad alto rischio dal rischio di morte cancro-specifica rispetto alla brachiterapia da sola.
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