domenica, 3 luglio 2022
Medinews
8 Febbraio 2011

EFFICACIA DELLA COLONSCOPIA NELLA PREVENZIONE DEL CANCRO AL COLON

La colonscopia con rimozione degli adenomi rilevati durante l’esame (polipectomia) può ridurre in modo evidente il rischio di cancro colo-rettale. La procedura è indicata come potente strumento atto ad abbassare l’incidenza di questa forma di tumore; tuttavia, il grado di protezione che può raggiungere anche in una popolazione con risorse di alta qualità non è ancora noto. Ricercatori della clinica universitaria di Heidelberg hanno valutato l’associazione tra le colonscopie effettuate in anni precedenti alla diagnosi e il rischio di cancro al colon in uno studio caso-controllo di popolazione della regione di Rhine-Neckar in Germania (1688 pazienti con il tumore e 1932 controlli di età uguale o superiore a 50 anni). L’anamnesi dettagliata dei fattori di rischio del cancro al colon-retto e di prevenzione includeva la storia e i risultati di precedenti colonscopie e dei dati ottenuti da cartelle cliniche o auto-diagnosi. Il rischio (odds ratio) di tumore rilevato alla colonscopia nei 10 anni precedenti sono stati stimati dopo aggiustamento per sesso, età, livello di istruzione, partecipazione allo screening di salute generale, storia familiare di cancro colo-rettale, abitudine al fumo, indice di massa corporea e uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei o di terapia ormonale sostitutiva. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine (leggi abstract originale) indicano un’associazione tra colonscopia effettuata nei 10 anni precedenti e rischio di questa forma tumorale (con una riduzione del 77%). Gli odds ratio aggiustati per ogni cancro al colon-retto, al colon ascendente o discendente erano rispettivamente 0.23 (IC 95%: 0.19 – 0.27), 0.44 (IC 95%: 0.35 – 0.55) e 0.16 (IC 95%: 0.12 – 0.20). Una forte riduzione del rischio è stata osservata per tutti gli stadi tumorali e per tutte le età, eccetto per il cancro al colon ascendente in persone di 50 – 59 anni d’età, anche se la riduzione del rischio è aumentata negli anni sia per il cancro al colon ascendente che discendente. Gli autori fanno notare infine che le limitazioni dello studio riguardano le caratteristiche osservazionali dello stesso e di conseguenza la possibile associazione a fattori di confondimento residuale e a bias di selezione. Oltre alla forte riduzione del rischio di sviluppare cancro al colon discendente, una riduzione del rischio superiore al 50% è comunque stata osservata per quello ascendente.
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