Medinews
16 Dicembre 2014

EFFETTO DELLA RADIOTERAPIA DOPO CHIRURGIA CONSERVATIVA DELLA MAMMELLA PER IL CARCINOMA DUTTALE IN SITU: FOLLOW-UP DI 20 ANNI NELLO STUDIO RANDOMIZZATO SweDCIS

L’uso della radioterapia adiuvante sarebbe supportato dal follow-up di 20 anni. Quattro studi randomizzati hanno suggerito che la radioterapia adiuvante abbassa il rischio di successivi eventi alla mammella omolaterale di circa il 50% dopo chirurgia conservativa della mammella per il carcinoma duttale in situ (DCIS), dopo 10 – 15 anni. Ricercatori svedesi, in collaborazione con colleghi britannici, hanno presentato i dati di 20 anni di follow-up dello studio SweDCIS. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), 1046 pazienti sono state randomizzate alla radioterapia o meno dopo chirurgia conservativa della mammella per DCIS primario tra il 1987 e il 1999. I risultati raccolti fino al 2005 sono stati pubblicati e ora gli autori integrano i dati con altri 7 anni di follow-up. Tutti gli eventi del cancro alla mammella e le cause di morte sono stati registrati. In totale, sono stati osservati 129 eventi in situ e 129 eventi invasivi alla mammella omolaterale. La riduzione del rischio assoluto nel braccio con radioterapia è stata del 12.0% dopo 20 anni (IC 95%: 6.5 – 17.7), con una riduzione del rischio relativo del 37.5%. La riduzione assoluta è stata pari al 10.0% (IC 95%: 6.0 – 14.0) per gli eventi in situ e al 2.0% (IC 95%: -3.0 – 7.0) per quelli invasivi alla mammella omolaterale. Esisteva inoltre un incremento non statisticamente significativo del numero di eventi alla mammella controlaterale nel braccio dello studio sottoposto a radioterapia (67 vs 48 eventi; hazard ratio 1.38, IC 95%: 0.95 – 2.00). Morte specifica per tumore mammario e sopravvivenza globale non erano influenzate, ma le donne più giovani hanno manifestato un rischio relativamente più alto di eventi invasivi alla mammella omolaterale e un’efficacia minore della radioterapia. Nel tempo, il rischio appariva diverso per gli eventi in situ e invasivi alla mammella omolaterale. In conclusione, l’uso di radioterapia adiuvante è supportato da 20 anni di follow-up. Una modesta protezione contro le recidive di tipo invasivo e un possibile aumento di tumori alla mammella controlaterale ancora richiedono l’identificazione di gruppi di pazienti nelle quali potrebbe essere evitata la radioterapia e sia invece indicata la mastectomia con ricostruzione della mammella.
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