mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
12 Ottobre 2010

EFFETTI DEGLI INIBITORI DELLE TIROSIN-CHINASI SULLA GLICEMIA IN PAZIENTI DIABETICI E NON

L’alterazione dei livelli di glucosio dovrebbe essere tenuta in considerazione soprattutto per l’eventuale aggiustamento del dosaggio dei farmaci ipoglicemizzanti, somministrati in associazione alla terapia antitumorale. La tirosin-chinasi è un enzima chiave utilizzato in molte vie di trasmissione del messaggio intracellulare. La conoscenza del ruolo di specifiche tirosin-chinasi nelle patologie maligne ha permesso lo sviluppo di inibitori che hanno come bersaglio proprio questi enzimi e che interferiscono con il segnale a valle. Gli inibitori delle tirosin-chinasi si sono rivelati efficaci nel trattamento della leucemia mieloide cronica, del carcinoma renale, dei tumori stromali gastrointestinali e di altre neoplasie maligne. Diverse segnalazioni hanno però evidenziato un possibile effetto di questi agenti sul glucosio ematico. Ricercatori del Penn State Milton S Hershey Medical Center hanno quindi analizzato retrospettivamente la glicemia in pazienti diabetici (n = 17) e non diabetici (n = 61) trattati con dasatinib (n = 8), imatinib (n = 39), sorafenib (n = 23) e sunitinib (n = 30) presso il loro centro. Le riduzioni medie della glicemia erano 53 mg/dL per dasatinib, 9 mg/dL per imatinib, 12 mg/dL per sorafenib e 14 mg/dL per sunitinib, tutte statisticamente significative. Interessante è anche l’osservazione che il 47% (8 su 17) dei pazienti ha potuto interrompere l’assunzione dei farmaci anti-diabetici in virtù di questo effetto, incluso il trattamento con insulina, mentre solo uno ha sviluppato ipoglicemia sintomatica durante la terapia anti-angiogenica. Il meccanismo dell’effetto ipoglicemizzante di questi farmaci non è ancora chiarito, ma per i quattro agenti testati le chinasi c-kit e PDGFRbeta rappresentano un bersaglio comune. I clinici dovrebbero quindi tener presente questi potenziali effetti e modificare di conseguenza la dose di farmaco ipoglicemizzante nei pazienti trattati per il diabete mellito. I risultati dello studio pubblicato nella rivista Journal of Oncology Pharmacy Practice (leggi abstract originale) suggeriscono infine che l’inibizione di una tirosin-chinasi, sia essa c-kit e PDGFRbeta che altri enzimi bersaglio indefiniti, possa migliorare il controllo glicemico nei pazienti diabetici e richiedono quindi ulteriore investigazione quale nuova potenziale opzione di trattamento.
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