domenica, 3 maggio 2026
Medinews
9 Settembre 2014

DOXORUBICINA VS DOXORUBICINA INTENSIFICATA E IFOSFAMIDE NEL TRATTAMENTO DI PRIMA LINEA DEL SARCOMA DEI TESSUTI MOLLI, AVANZATO O METASTATICO: STUDIO RANDOMIZZATO, CONTROLLATO, DI FASE 3

I risultati di questo studio, pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract), non supportano l’utilizzo di doxorubicina intensificata e ifosfamide nel trattamento palliativo del sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato, a meno che lo scopo specifico non sia la riduzione della lesione tumorale. Una terapia target efficace non è ancora disponibile per la maggior parte dei sarcomi e doxorubicina e ifosfamide, che sono state utilizzate per più di 30 anni nel trattamento del sarcoma dei tessuti molli, hanno ancora un ruolo importante. Però, è tuttora controverso se debba essere routinariamente utilizzata doxorubicina da sola o in combinazione con ifosfamide. Ricercatori europei, afferenti al gruppo Sarcomi dei Tessuti Molli e Ossei della European Organisation and Treatment of Cancer (EORTC), in collaborazione con colleghi canadesi, hanno esaminato se l’intensificazione della dose di doxorubicina, in associazione a ifosfamide, potesse migliorare la sopravvivenza di pazienti con sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato, rispetto alla sola doxorubicina. Lo studio di fase 3, randomizzato, controllato (EORTC 62012) è stato condotto in 38 ospedali in 10 paesi e ha incluso pazienti di età compresa tra 18 e 60 anni con sarcoma dei tessuti molli, localmente avanzato, non operabile o metastatico, di alto grado, e performance status WHO tra 0 e 1. I pazienti sono stati randomizzati (1:1) con metodo di minimizzazione a doxorubicina (75 mg/m2 in bolo endovenoso al giorno 1 o infusione endovenosa continua di 72 ore) o a doxorubicina intensificata (75 mg/m2, seguito da 25 mg/m2 al giorno, ai giorni 1-3) e ifosfamide (10 g/m2 in 4 giorni con mesna e pegfilgrastim) come trattamento di prima linea. La randomizzazione è stata stratificata per centro, performance status (0 vs 1), età (< 50 vs ≥ 50 anni), presenza di metastasi epatiche e grado istopatologico (2 vs 3). I pazienti sono stati trattati ogni 3 settimane fino a progressione o effetti tossici inaccettabili, fino a un massimo di 6 cicli. Endpoint primario era la sopravvivenza globale nella popolazione ‘intention-to-treat’. Tra il 30 aprile 2003 e il 25 maggio 2010, sono stati randomizzati 228 pazienti a doxorubicina, mentre 227 hanno ricevuto doxorubicina e ifosfamide. Il follow-up mediano era 56 mesi (IQR: 31 – 77) nel gruppo con sola doxorubicina e 59 mesi (IQR: 36 – 72) in quello con la combinazione. Non sono state osservate differenze significative nella sopravvivenza globale tra i due gruppi (sopravvivenza globale mediana: 12.8 mesi, IC 95%: 10.5 – 14.3, nel gruppo con sola doxorubicina, vs 14.3 mesi, IC 95%: 12.5 – 16.5, nel gruppo con doxorubicina e ifosfamide; hazard ratio [HR] 0.83, IC 95%: 0.67 – 1.03; test log-rank stratificato p = 0.076). La sopravvivenza mediana libera da progressione era significativamente più lunga nel gruppo trattato con la combinazione (7.4 mesi, IC 95%: 6.6 – 8.3) che in quello con sola doxorubicina (4.6 mesi, IC 95%: 2.9 – 5.6; HR 0.74, IC 95%: 0.60 – 0.90; test log-rank stratificato p = 0.003) e un maggior numero di pazienti nel gruppo con doxorubicina e ifosfamide ha mostrato una risposta globale (60 di 227 pazienti [26%] vs 31 di 228 pazienti [14%]; p < 0.0006), rispetto a quello con sola doxorubicina. I più comuni effetti tossici di grado 3 e 4, tutti più frequenti nel gruppo con doxorubicina e ifosfamide che in quello con sola doxorubicina, erano leucopenia (97 di 224 pazienti [43%] vs 40 di 223 pazienti [18%]), neutropenia (93 pazienti [42%] vs 83 [37%]), neutropenia febbrile (103 pazienti [46%] vs 30 [13%]), anemia (78 pazienti [35%] vs 10 [5%]) e trombocitopenia (75 pazienti [33%] vs 1 [< 1%]). In conclusione, i risultati di questo studio non supportano l’uso di doxorubicina intensificata e ifosfamide nella terapia palliativa del sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato a meno che il fine specifico non sia la riduzione della massa tumorale; dovrebbero però aiutare a personalizzare la cura nei pazienti con sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.